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martedì 16 aprile 2013

Olio calabrese, firmato l'atto costitutivo dell'elaioteca regionale.

Varato il nuovo organismo che avrà sede a Gioia Tauro e Corigliano. Avrà il compito di valorizzare il prodotto, mettendo assieme istituzioni e operatori del settore.
E' stato firmato nel Municipio di Gioia Tauro l’atto costitutivo dell’Elaioteca regionale, che riunisce in un unico organismo Province, Comuni, produttori di olio d’oliva, consorzi di produttori, cooperative, titolari di uliveti e di aziende agricole, rappresentanti di categoria, associazioni e tutti i soggetti in pari modo interessati al rilancio della produzione olivicola calabrese. Lo rende noto attraverso un comunicato l'ufficio stampa del consiglio regionale.
Obiettivi e finalità del neocostituito organismo sono stati illustrati da Candeloro Imbalzano, presidente della Commissione bilancio, e dal direttore generale del Dipartimento agricoltura Giuseppe Zimbalatti. Presenti al tavolo dei relatori anche il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore e il presidente dell’Elaioteca regionale Giovanni Pisani.
Ha visto protagonisti oltre 60 soggetti la stipula dell’atto che pone il
sigillo all’associazione istituita con legge regionale quale “Casa degli olii extravergine d’oliva di Calabria” e che individua proprio a Gioia Tauro, cuore della Piana degli Ulivi, la sede principale e, a Corigliano Calabro, la sede secondaria. «E’ stata scritta una nuova pagina nella storia della nostra regione – ha dichiarato Imbalzano -. Da oggi istituzioni, produttori e consorzi saranno una sola voce e questa sinergia ci consentirà di essere più forti sui mercati e di valorizzare un prodotto, quello calabrese, che fino ad oggi non ha avuto i riconoscimenti che ampiamente merita».
Il consiglio di amministrazione è composto da Giovanni Pisani, Francesco Cafari e Nicola Rizzo.
«L’Elaioteca - ha concluso Imbalzano - ha anche la funzione di far conoscere ai calabresi e a quanti giungono a visitare la nostra terra le nostre grandi eccellenze. Questo organismo a sostegno dei produttori è al servizio dei tanti imprenditori che hanno lottato per proporre e affermare i loro prodotti; svolgerà attività di promozione sui mercati nazionali ed esteri; fornirà consulenza e pareri a tutte le imprese che lo richiederanno, contribuendo alla formazione di figure professionali esperte nel comparto. In definitiva, una strategia mirata ad ottenere un miglioramento qualitativo dell’olio prodotto nella regione Calabria anche attraverso esposizioni, workshop ed eventi culturali e scientifici di promozione dell’olio stesso». 

domenica 26 dicembre 2010

Nuova pubblicazione sulla storia dell'olio extravergine di oliva.

L’olivo e l’olio: tra leggenda e realtà” è questo il titolo scelto dal Coordinamento regionale CopagriDap - Associazione Regionale per i servizi allo sviluppo agricolo, per presentare il libro dedicato alla lunga storia dell’olivicoltura nel Mediterraneo.
La pubblicazione, inserita nella Collana “Quaderni di informazione e documentazione in agricoltura”, vede tra gli autori Antonio G. Lauro, Carmelo Orlando e Rosario Franco (Divulgatori agricoli - Analisti sensoriali e panel leader) dell’Agenzia Regionale Sviluppo e Servizi in Agricoltura (ARSSA) che hanno curato il testo ed i contenuti del volume, con la collaborazione scientifica la Dr.ssa Giuseppina Managò.
Chiediamo al Presidente CopagriDap, Gaetano Rizzo, di presentarci l’ultima fatica editoriale della CopagriDap.
Il volumetto che qui si presenta – esordisce Rizzo - risponde a uno dei più importanti aspetti delle attività di divulgazione in agricoltura.
Infatti, l’attività divulgativa — sebbene abbia il suo primo interlocutore nell’agricoltore, al quale deve fornire supporto e accompagnamento nelle sue attività produttive — , deve, in parallelo, interagire con quanti si relazionano, come consumatori o comunque utilizzatori, con le produzioni dell’azienda agricola.
Il consumatore individuale così come l’utilizzatore industriale e commerciale costituiscono il naturale complemento dell’attività produttiva dell’azienda: quindi, anche nei loro confronti va svolta una azione di informazione e di approfondimento rispetto alla natura, alle caratteristiche, alla utilizzabilità, delle produzioni agricole.
Questo secondo versante dell’attività di divulgazione, quello diretto al momento post-agricolo — che soprattutto in una fase come quella attuale di crescente orientamento delle aziende agricole al mercato e, perciò, di attenzione ai vari tipi di domanda da parte dei consumatori, deve essere proporzionalmente avviato e sviluppato — , acquista ancora più valenza allorché si rivolge a quella platea di interlocutori non ‘professionali’.
Anzitutto i ragazzi e i giovani.
Accade infatti spesso che la generazioni più giovani, in materia di alimentazione, non conoscano, conoscano poco, conoscano in modo erroneo, le caratteristiche nutrizionali, di gusto, salutistiche, etc. di molti beni alimentari, specie tradizionali, specie del proprio territorio: l’attività divulgativa rivolta a essi è perciò di indubbia rilevanza — sociale e salutistica, ma di riflesso anche economica — e a essa va attribuito un posto di primo piano nelle politiche di diffusione dell’informazione e delle conoscenze, così da contribuire ad avere dei consumatori avvertiti e consapevoli e quindi meglio orientati e tutelati nei loro stili di consumo.
Ma non esclusivamente.
Tutti siamo consumatori, e questo vale senz’altro per i beni alimentari. Quindi, una conoscenza, snella ma largamente documentata come quella qui proposta, di uno dei principali prodotti della dieta mediterranea può essere interessante e utile per chiunque — dalla massaia, al cuoco, al semplice consumatore che desidera sapere qualcosa di più sull’“oro verde” di cui la Calabria è tra le prime regioni produttrici a livello nazionale.
L’olivo e l’olio: tra leggenda e realtà, che arricchisce la collana “Informazione e documentazione in agricoltura”, costituisce –
conclude il Presidente Rizzo - a nostro avviso un contributo particolarmente efficace in questa direzione, in quanto realizza un equilibrio ben integrato tra presentazione accattivante delle informazioni sull’olio di oliva e rigorosa documentazione, storica e scientifica, dei relativi contenuti. In questo senso si presta in particolare a supportare i programmi di educazione alimentare che, opportunamente, sembra stiano prendendo sempre più piede nelle istituzioni scolastiche di base — che si rivolgono cioè a un pubblico di soggetti che, in base alla informazione di cui dispongono, possono essere incentivati a introdurre nei loro consumi alimentari specifici prodotti, sia freschi che lavorati”.
La pubblicazione, fuori commercio, è stata realizzata con il contributo finanziario della Regione Calabria, Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione.
Dr Antonio G. Lauro