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venerdì 6 aprile 2012

DALLE ACQUE DI VEGETAZIONE OLEARIE MOLECOLE ANTIOSSIDANTI AI FINI TERAPEUTICI.

Valutazioni economiche del processo di trattamento
ENEA. Da queste valutazioni si ricava che l'impianto
in oggetto fornisce un utile lordo finale di circa
2.455 €/giorno, al netto dei costi fissi e variabili,
ammortamento compreso, inseriti all'interno della
cifra 1.409 €/giorno.
Le acque di risulta delle lavorazioni olearie (acque di vegetazione) che si generano dalla produzione dell’olio extra vergine di oliva costituiscono uno dei maggiori problemi ambientali dei Paesi a vocazione olivicola, in particolare di quelli che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La questione del loro smaltimento è ancora all’ordine del giorno in tutte le agende dei Ministri dell’Agricoltura, non solo italiani.
Queste acque di vegetazione (AV) sono caratterizzate da un elevato carico inquinante e da una conseguente difficoltà di smaltimento anche in ragione dei grandi volumi prodotti. In Italia si calcola la produzione di AV in circa 4 milioni di ton/anno, di cui solo 2 milioni nella sola Regione Puglia. ENEA ha sviluppato un nuovo processo, brevettato a livello internazionale, che permette di trattare le Acque di Vegetazione in modo da ricavare tutti i prodotti di interesse commerciale, eliminando nel contempo il loro carico inquinante. Il brevetto si basa sull’impiego delle tecnologie separative mediante membrana, definite a livello internazionale BAT (Best Available Technologies). Il processo è stato messo a punto presso il Centro Ricerche della Casaccia da Massimo Pizzichini e Claudio Russo ed è la dimostrazione, ancora una volta, come i rifiuti possano diventare nuova risorsa economica.
L'intervista.
In che cosa consiste il brevetto ENEA?
Con il nostro brevetto è possibile “smontare” le AV attraverso la tecnologia di filtrazione tangenziale e recuperare 5 frazioni liquide che hanno una composizione chimica diversa, ma che risultano tutte di interesse applicativo.
La descrizione dettagliata del processo è stata ampiamente descritta in recenti pubblicazioni e non può essere trattata in questa sede, mentre riportiamo la possibile destinazione d’uso delle 5 frazioni liquide che si ottengono dal processo a membrane.
Le prime due frazioni, cioè il concentrato di microfiltrazione e di ultrafiltrazione, sono impoverite in polifenoli, per questo possono essere destinate alla produzione di energia, tramite processo anaerobico. Da 1 m3 di queste frazioni si ottengono circa 99 kWh di energia elettrica attraverso un processo di cogenerazione del biogas prodotto.
Le frazioni 3 e 4, cioé i concentrati di nano filtrazione e di osmosi inversa, contengono le molecole bioattive antiossidanti; la prima una frazione ricca in verbasco side, la seconda ricca in idrossitirosolo. Queste due frazioni possono essere trasformate in polvere per ottenere prodotti stabili nel tempo e più facilmente commercializzabili, ad esempio in pastiglie per applicazioni fitoterapiche sull’esempio delle vitamine o degli integratori alimentari in genere.
Abbiamo quindi la 5 frazione, il permeato di osmosi inversa, che rappresenta il 70% circa in volume delle AV grezze di partenza. Questa frazione è costituita da un’acqua ultrapura con una composizione chimica particolare perché è sterile, è povera di sali minerali, ma ricca di potassio cloruro, quindi può avere un grande interesse nell’industria delle bevande.
Non solo è possibile, quindi, recuperare molecole di interesse biomedico, ma anche di produrre energia verde e di trasformare l’acqua non potabile in risorsa idrica bevibile e curativa.
Perché le acque di vegetazioni sono dannose all’ambiente?
Queste acque sono fototossiche, quindi creano problemi di fertilità dei terreni, quando vengono smaltite nel rispetto della normativa vigente. Questo effetto deriva soprattutto dalla presenza di molecole polifenoli nelle AV, che invece hanno interessanti proprietà biomediche, quindi un potenziale valore aggiunto.
Occorre ricordare che le AV sono reflui con pH leggermente acido, alta conducibilità elettrica, facilmente fermentabili per la presenza di zuccheri e proteine. Il loro carico inquinante è legato all’elevato contenuto di sostanze organiche quali zuccheri, pectine, grassi, sostanze azotate, polialcoli, poliacidi, fosforo, potassio, magnesio. Tutte queste molecole hanno spiccate proprietà antimicrobiche e fitotossiche, conseguentemente sono anche resistenti alla degradazione biologica, in particolare di tipo aerobico. La legislazione vigente (D.M. n. 574, 11/11/96), permette lo spandimento sul terreno delle acque di vegetazione considerandolo un mezzo economico per smaltire un indesiderato sottoprodotto dell’industria olearia. Si tratta di un atteggiamento medioevale perché l’effetto negativo, a medio termine, sulla flora microbica dei suoli, quindi sulla loro fertilità, è ampiamente dimostrato come pure la contaminazione delle falde idriche del sottosuolo.
I polifenoli quindi fanno bene alla salute?
Le proprietà biomediche dei polifenoli presenti nelle AV sono ampiamente note nella letteratura scientifica da almeno 7 anni, ma nessuno aveva trovato il modo di trattare i grandi volumi in gioco delle AV, che si generano nei frantoi, per consentire il recupero di tutte le sue componenti chimiche e ridurre contemporaneamente il carico inquinante, cioè il COD (Chemical Oxigen Demand).
Tutti conoscono le proprietà salutistiche dell’olio extra vergine di oliva, soprattutto italiano, ma pochi sanno che le proprietà benefiche dell’olio derivano dai polifenoli che però nell’olio sono presenti solo in piccole quantità (2,5 %) del totale presente nelle olive. Nelle AV i polifenoli raggiungono il 49 %, quindi sono molto più ricche di principi attivi, cioè di polifenoli ad altissimo valore antiossidante, come il verbasco side, l’idrossitirosolo, l’oleuropeina ecc.
Tali molecole hanno effetti cardioprotettivi, antinfiammatori, anticancro, stimolanti del sistema immunitario, sbiancanti della pelle per uso cosmetico, ecc.
I polifenoli dell’ulivo hanno straordinarie proprietà antiossidanti, con effetti positivi sull’apparato cardiocircolatorio, in particolare di tipo Chd (Coronary heart disease), proprietà anticancro (seno, colon, prostata), di alcune molecole polifenoliche, come il tirosolo, l’idrossitirosolo, l’oleuropeina l’acido caffeico ecc. Questi composti si estraggono dalle olive, quindi sono considerati sostanze naturali, al pari delle vitamine. L'importanza dell'inserimento di alimenti "funzionali", soprattutto di origine vegetale, nella dieta trova una rilevante base scientifica, nella presenza di sostanze capaci di ritardare l'ossidazione lipidica e proteica, con una conseguente attività di "protezione" dell'organismo umano nei confronti dei meccanismi degradativi di tipo ossidativi. Questi composti naturali, in forma di integratori alimentari, sono prodotti anche in Italia e ovviamente commercializzati a livello internazionale sul web. Tali scoperte, sulle proprietà antiossidanti dei polifenoli, sono state confermate a livello internazionale ed hanno subito spostato l’interesse verso il riutilizzo, piuttosto che verso la depurazione, che ha solo un costo e non un ritorno economico.
Possibili impieghi di questa acqua purificata?
Quest’acqua, vista la sua composizione chimica iposalina, ma ricca in potassio e povera di sodio, potrebbe essere impiegata come base per bevande speciali, con caratteristiche ipotensive e nutraceutiche. Un altro settore importante è quello cosmetico, ma è necessario che le acque di vegetazione di provenienza siano certificate come biologiche, cioè ottenute da olive che non sono state trattate con anticrittogamici, pesticidi ecc. Il nuovo processo ENEA consente di frazionare le AV per recuperare sostanze di interesse alimentare, nutraceutico, cosmetico ed anche energetico (biogas), pur eliminando definitivamente l’impatto ambientale.
Avete un case study?
Sì, abbiamo fatto uno studio su una tipologia di frantoio oleario di medie dimensioni, che tratta 200 q/giorno di olive. Abbiamo fatto anche delle valutazioni tecnico-economiche. Bisogna pensare a questo sistema come un mezzo che potrebbe portare un utile lordo finale superiore ai 2000 euro al giorno. Le valutazioni economiche del processo, dimensionato per trattare 200 q/giorno di olive, sono molto favorevoli. Un esempio è l’Olivenol, un prodotto americano a base di polifenoli, commercializzato attraverso internet. Dal trattamento di 100 kg di olive si può ottenere un utile netto che può arrivare anche a 800 €. Queste stime sono indicative, perché la commercializzazione dei prodotti raffinati richiede un preciso impegno di marketing, che non compete ad un ente pubblico, come ENEA. Per questi motivi le stime di cui sopra possono essere imprecise, ma per difetto, sicuramente i ritorni economici sono elevatissimi, al punto che l’olio d’oliva può diventare quasi un sottoprodotto di lavorazione. Le stime non tengono conto del costo dei rischi, fra cui le denuncie per violazioni della normativa ambientale, che attualmente corrono i proprietari delle aziende olearie.
Chi dovrebbe vendere i prodotti ricavati dalle acque di vegetazione?
ENEA è un ente pubblico di ricerca che non è interessato alla commercializzazione dei prodotti a base polifenolica, tuttavia ha attivato uno spin-off con la FILAS, (Finanziaria della Regione Lazio), proprio per sviluppare il marketing dei prodotti a base polifenolica.
E’ stato attivato un Business-Lab ENEA-FILAS, con tre giovani ricercatori selezionati a livello nazionale, finalizzato al marketing dei prodotti di nostro interesse. In questo ambito è stata condotta un’approfondita indagine di mercato, da una società specializzata come la Pragma, che ha fornito risultati molto positivi. E’ stato anche coinvolto un “capital venture” che crede molto nel progetto e che costruirà il primo impianto di trattamento in scala industriale, in Provincia di Rieti.
Fra breve verrà costituita una società privata Biophenolive srl, specializzata nella commercializzazione dei polifenoli ricavati dalle Acque di Vegetazione, che sfrutterà il nostro brevetto.
Un nuovo futuro attende le industrie molitorie?
La fattibilità tecnica del nuovo processo è reale, ampiamente collaudata e sperimentata da ENEA, anche in condizioni estreme di composizione delle acque di vegetazione. Il processo brevettato non ha problemi di scala industriale, è quindi in grado di trattare centinaia di t/giorno. Il processo è stato pensato per essere applicato da frantoi importanti o da consorzi oleari che si fanno carico di raccogliere e di processare le acque di vegetazione. Per ogni realtà produttiva, specialmente se di grandi dimensioni, bisogna definire bene alcuni parametri operativi che devono essere calibrati per tipologie di produzioni regionali ed anche per singolo frantoio oleario. Infatti, incidono sul processo, quindi sui bilanci economici alcune variabili agronomiche che influenzano il contenuto dei polifenoli delle Acque di Vegetazione, come:il tipo di cultivar, le condizioni pedoclimatiche di produzione, le procedure di raccolta delle olive, le tecniche di molitura, i trattamenti con fitofarmaci, la conservazione delle AV ecc. Anche il costo di trasporto deve essere posto in relazione con la conservazione della matrice. Infatti, le AV non possono essere conservate per più di qualche giorno, altrimenti si compromettono la chimica dei polifenoli ed il corretto funzionamento degli impianti di trattamento. Le industrie molitorie nazionali sanno bene che i controlli e la normativa nazionale vigente stanno diventando sempre più restrittivi, e lo saranno sempre di più nel futuro, in virtù dei maggiori vincoli ambientali imposti dalla UE, a livello europeo, vincoli ai quali l’Italia deve attenersi. Si ricorda che le stesse acque di lavaggio delle olive, non solo non possono essere mescolate alle AV, ma neanche possono essere scaricate al suolo, perché fuori dalla normativa prevista dal DM 152 del 1999.
Il messaggio che viene da ENEA è molto semplice: o le industrie molitorie si mettono in regola con le normative ambientali, oppure saranno costrette a chiudere.
Fonte: enea.it

martedì 3 aprile 2012

Olio extravergine: gli appuntamenti di aprile con l'alta formazione.

Sempre più spesso giungono sul blog numerose e-mail di richiesta dal contenuto molto simile. Nella stragrande maggioranza dei casi richiedono le prossime date, e le sedi, dei corsi di idoneità fisiologica all'assaggio di olio.
Per soddisfare queste richieste, pubblico le date dei prossimi corsi riservati agli aspiranti assaggiatori di olio.
Corsi di I^ Livello:
CAMPANIA
Ente organizzatore: Associazione OLEUM
Date: aprile/maggio 2012
Sede del corso: Locanda Severino, L.go RE Galantuomo, 12 - Caggiano (SA)
Numero massimo partecipanti: n.d..
Informazioni: associazioneoleum@gmail.com o chiamare la dott.ssa Marika Valisena al 347 9945522 
Costo: n.d..

CALABRIA
Ente organizzatore: Ordine dei Chimici della Calabria
Date: 14-21-28 aprile e 05-12-19 maggio 2012
Sede del corso: Ordine dei Chimici della Calabria Via Sbarre inferiori trav. IX, 33 89129 Reggio Calabria

Numero massimo partecipanti: 25
Informazioni: Ordine dei Chimici tel. 0965 893607 cell. 3497887915 www.ordinechimicicalabria.it info@ordinechimicicalabria.it
Costo: € 900. Per gli iscritti all’Ordine dei Chimici della Calabria il costo in convenzione è di € 600.
Dr Antonio G. Lauro

sabato 31 marzo 2012

Formazione sull'olio d'oliva. Le date dei nuovi corsi.

Prossimi corsi idoneità fisiologica.
Anno 2012
CALABRIA
Ente organizzatore: Regione Calabria - ARSSA
Collaborazione: Associazione PRIM'OLIO - Università Mediterranea di Reggio C. - CRA-OLI
Date: MAGGIO/GIUGNO 2012
Sede del corso: Gioia Tauro (RC)
Numero massimo partecipanti: 25
Informazioni: panel.primolio@gmail.com
Costo: gratuito
Per motivi organizzativi, saranno prese in considerazione SOLAMENTE le richieste pervenute entro il 31 marzo p.v. e fino al raggiungimento delle 25 unità previste. 
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Ente organizzatore: Ordine dei Chimici della Calabria
Date: 14-21-28 aprile e 05-12-19 maggio 2012
Sede del corso: Ordine dei Chimici della Calabria Via Sbarre inferiori trav. IX, 33 89129 Reggio Calabria
Numero massimo partecipanti: 25
Informazioni: Ordine dei Chimici tel. 0965 893607 cell. 3497887915 www.ordinechimicicalabria.it info@ordinechimicicalabria.it
Costo: € 900. Per gli iscritti all’Ordine dei Chimici della Calabria il costo in convenzione è di € 600.

CAMPANIA
Ente organizzatore: Associazione OLEUM
Date: aprile/maggio 2012
Sede del corso: Locanda Severino, L.go RE Galantuomo, 12 - Caggiano (SA)
Numero massimo partecipanti: n.d..
Informazioni: associazioneoleum@gmail.com o chiamare la dott.ssa Marika Valisena al 347 9945522 
Costo: n.d..

LIGURIA
Ente organizzatore: O.N.A.O.O. c/o Camera di Commercio I.A.A. Via T. Schiva, 29 - 18100 Imperia.
Collaborazione: Barbara Ricca e Dr. Fabrizio Vignolini.
Date: 21 - 25 Maggio 2012
Sede del corso: Camera di Commercio I.A.A. Via T. Schiva nr. 29 – 18100 Imperia.
Numero massimo partecipanti: 15
Informazioni: onaoo@oliveoil.org
Costo: € 1.200 Iva compresa.
 
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Ente organizzatore: O.N.A.O.O. c/o Camera di Commercio I.A.A. Via T. Schiva, 29 - 18100 Imperia.
Collaborazione: Barbara Ricca e Dr. Fabrizio Vignolini.
Date: 1 - 5 Ottobre 2012
Sede del corso: Camera di Commercio I.A.A. Via T. Schiva nr. 29 – 18100 Imperia.
Numero massimo partecipanti: 15
Informazioni: onaoo@oliveoil.org
Costo: € 1.200 Iva compresa.
 

UMBRIA
Ente organizzatore: Assoprol Umbria
Collaborazione: Comune di Bitritto – Assessorato all’Agricoltura.
Date: Marzo/Aprile 2012
Sede del corso: Via San Bartolomeo, 79 - Ponte San Giovanni Perugia
Numero massimo partecipanti: 20
Costo: € 230,00 + IVA


Prossime sedute di assaggio certificate.
CORSI RISERVATI A QUANTI IN POSSESSO DELL'ATTESTATO DI IDONEITA' FISIOLOGICA ALL'ASSAGGIO.
Anno 2012
SICILIA
Ente organizzatore: Dipartimento di regionale per gli interventi infrastrutturali in agricoltura (distretto Etna e la Soat di Catania)
Date: 25 e 26 maggio, 3 e 4 giugno 2012
Numero massimo partecipanti: n.d.
Informazioni e costi: Sede della Soat di Catania
Le sedute sono destinate a tutti coloro che hanno intenzione di ottenere l'iscrizione all'Elenco dei Tecnici ed Esperti di Oli d'Oliva Vergini ed Extravergini, secondo quanto previsto dalla Circolare n. 5 del giugno 1999 Ministero Politiche Agricole. 
Per potere partecipare ai corsi è necessario presentare la domanda di ammissione, utilizzando il modulo prestampato disponibile sul sito internet della Regione siciliana (sezione agricoltura).

Corsi di avvicinamento al gusto.
Corso di Primoliere ad Arezzo
Dal 1 Marzo al 13 aprile, ad Arezzo presso il Polo Enogastronomico di Villa Severi, Via Francesco Redi 13, si terrà il corso di primo livello (Primoliere) per Assaggiatori di Olio organizzato dalla nostra Associazione.
Le lezioni previste sono 6, nei giorni di mercoledì dalle ore 20,30 alle ore 22,30 e saranno svolte da docenti qualificati, i quali, dopo un’ora circa di lezione teorica, insegneranno ai partecipanti la corretta tecnica di degustazione di un olio extravergine di oliva, proponendo in ogni serata dai tre ai cinque oli. Al termine del corso, in apposita serata, un test di autoverifica Vi consentirà di ricevere l’Attestato di “Primoliere” indispensabile per accedere ai successivi livelli.
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L’Associazione interregionale produttori olivicoli (Aipo) di Verona organizza corsi di introduzione all’assaggio dell’olio d’oliva avvalendosi di tecnici ed esperti del settore.
Ogni singolo incontro affronta i seguenti temi: la coltivazione dell’olivo, la sua produzione e i consumi; le caratteristiche chimico-fisiche dell’olio d’oliva; l’analisi sensoriale e l’assaggio; l’influenza delle varietà e della tecnica di molitura delle olive sulle caratteristiche qualitative e organolettiche dell’olio d’oliva; le caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine d’oliva: pregi e difetti; prove di degustazione con oli regionali e nazionali.
Desideri partecipare? Ogni corso è gratuito e composto da un numero massimo di 50 partecipanti. La data di scadenza delle prenotazioni è il 28 marzo (salvo esaurimento posti). Sul portale di Edizioni L'Informatore Agrario c'è la possibilità di pre-registrarsi! Pre-registrati
I corsi sono gratuiti e si terranno Sabato 31 Marzo 2012 suddivisi in sei incontri: alle ore 10 - 11 - 12 - 15 - 16 - 17. Ciascun incontro svolgerà il medesimo programma didattico.
Dr Antonio G. Lauro

OLIO: ERCOLE OLIVARIO. SPOLETO INCORONA I MIGLIORI EXTRA VERGINE ITALIANI.

Spoleto (Pg) – Spoleto in festa per l’Ercole Olivario, il premio che disegna la mappa del gusto del vero olio extra vergine di oliva I.O.O.% italiano di alta qualità.
Dalla Sardegna all’Emilia Romagna, passando per la Puglia e la Campania; e poi ancora Sicilia e Lazio. Sono le regioni che si aggiudicano i primi posti dell’Ercole Olivario edizione 2012. Il Lazio si aggiudica anche la menzione speciale per l’olio biologico, mentre al Trentino il premio della confezione più bella con la migliore etichetta che racconta la propria storia. Al concorso 2012 hanno partecipato 275 oli extra vergine di oliva, di cui 89 in finale, provenienti da 17 regioni italiane.
La cerimonia di Spoleto, che quest’ano compie vent’anni, ha visto l’adesione delle due più alte cariche istituzionali dello Stato. Targa per il ventennale del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e medaglia del presidente del Senato, Renato Schifani. Sono state consegnate a Giorgio Mencaroni, presidente del comitato organizzatore del premio e della Camera di Commercio di Perugia, rispettivamente dalle senatrici Annarita Fioroni e Colomba Mongiello del consiglio di presidenza di Palazzo Madama.
L’edizione di quest’anno dedicata al valore della dieta mediterranea ha registrato due contributi del presidente del Senato Renato Schifani e del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro.
Spoleto e l’Ercole Olivario un binomio vincente, un vero trionfo del gusto che celebra l’olio extra vergine di oliva di alta qualità I.O.O:% italiana nel vero protagonista della tavola degli italiani. L’olio extra vergine di oliva diventa anche motore dello sviluppo economico di un sistema di imprese che trova oggi, nel legame tra origine obbligatoria e territorio, il punto di equilibrio più alto rappresentato dalla qualità. Un legame forte che dà valore al valore del prodotto targato made in Italy.
E che l’Italia sia la patria dei mille sapori dell’olio di qualità lo dimostra la mappa del gusto tracciata da questa XX edizione.
Di seguito le tre categorie di oli extravergine di oliva e DOP, fruttato leggero, medio, intenso, con la segnalazione speciale, “Amphora Olearia”, per la migliore confezione, l'azienda che si aggiudica la menzione speciale per il miglior olio biologico in gara del 2012 e il vincitore del premio Lekythos.

VINCITORI XX EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE ERCOLE OLIVARIO 2012
OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO LEGGERO

2 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Agraria Peppetò di Tore Giuseppe di Ittiri, Sassari (SARDEGNA)
1 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Agricola Fois Giuseppe di Alghero, Sassari (SARDEGNA)

OLIO EXTRAVERGINE DOP FRUTTATO LEGGERO

2 CLASSIFICATO
Olio extravergine DOP “Dauno Gargano” dell’Azienda S.I.O. Società Italiana Olearia di Carpino, Foggia (PUGLIA)
1 CLASSIFICATO
Olio extravergine DOP “Colline di Romagna” del Frantoio Paganelli di Sant’Arcangelo di Romagna, Rimini (EMILIA ROMAGNA)

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO MEDIO
2 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Badevisco di Cassetta Franco di Sessa Aurunca, Campania (CAMPANIA)
1 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Olivicola Titerno di San Lorenzello, Benevento (CAMPANIA)

OLIO EXTRAVERGINE DOP FRUTTATO MEDIO
2 CLASSIFICATO
Olio extravergine DOP “Terre di Bari” dell’Azienda Agricola Ing. Minervini Gregorio di Molfetta, Bari (PUGLIA) 
1 CLASSIFICATO
Olio extravergine DOP “Colline Pontine” dell’Azienda Agraria Biologica Paola Orsini di Priverno, Latina (LAZIO)

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA FRUTTATO INTENSO

2 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Agricola Alfredo Cetrone di Sonnino, Latina (LAZIO)
1 CLASSIFICATO
Olio extravergine dell’Azienda Agricola Tenuta Piscoianni di Sonnino, Latina (LAZIO)


OLIO EXTRAVERGINE DOP FRUTTATO INTENSO
2 CLASSIFICATO
Olio extravergine DOP “Monti Iblei – Gulfi” dell’Azienda Frantoi Cutrera di Cutrera Giovanni di Chiaramonte Gulfi, Ragusa (SICILIA)
1 CLASSIFICATO
Olio Extravergine DOP “Monti Iblei – Monte Lauro” dell’Azienda Agraria Terraliva di Frontino Giuseppina di Siracusa (SICILIA)

MENZIONE SPECIALE PER L’OLIO BIOLOGICO
Olio extravergine DOP “Colline Pontine” dell’Azienda Agraria Biologica Paola Orsini di Priverno, Latina (LAZIO)

PREMIO SPECIALE AMPHORA OLEARIA
Azienda Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (TN)

PREMIO LEKYTHOS
Al ristoratore e assaggiatore Maurizio Ferreri

venerdì 30 marzo 2012

A Reggio Calabria, 5^ edizione di "Olio in Piazza".

Sabato 31 marzo 2012, dalle ore 10:00, la CONASCO-OP più grande Organizzazione di Produttori Olivicoli della Calabria incontra i consumatori.
Due le location scelte dall'organizzazione: la prima in Piazza Italia presso il Palazzo dell'Amministrazione Provinciale (dalle 10:00 alle 13:00), dove si svolgerà il seminario "L'olio tra storia ed alimentazione" e la Tavola Rotonda "Stato e prospettive del mercato dell'extravergine" e la seconda presso Piazza Camagna (dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 16:30 alle 18:30) densa di attività di formazione, ed informazione, rivolta ai giovani ed alle scolaresche.
Dr Antonio G. Lauro

Santa Giorgia di Scido: L'alta qualità a difesa dalle frodi e dalle adulterazioni.

L'OP OLIVOLIO organizza, per sabato 31 marzo 2012 alle ore 10:00, un convegno sul tema "L'alta qualità a difesa dalle frodi e dalle adulterazioni".
Sempre a santa Giorgìa di Scido (RC), a seguire, un "Open Day" con il frantoio aperto ai visitatori e degustazioni guidate.
Dr Antonio G. Lauro

venerdì 23 marzo 2012

Olio extravergine: le degustazioni della Calabria al SOL di Verona.

La kermesse veronese dell'agroalimentare (VINITALY/SOL/AGRIFOOD/ENOLITECH) vedrà quest'anno impegnata la Regione Calabria e l'Unioncamere Calabria su più fronti.
Nel caso dell'olio extravergine di oliva, l'appuntamento è fissato presso il PADIGLIONE C STAND 30 Regione Calabria – Unioncamere Calabria dove sarà possibile effettuare nel corso delle giornate fieristiche "DEGUSTAZIONI GUIDATE E SHORT STAGE" organizzati per facilitare la conoscenza dei vari tipi di oli di qualità, le proficue potenzialità d'uso degli stessi, nonché per diffondere e promuovere una più ampia cultura dell'olio extravergine di oliva. 

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti:
Domenica 25 marzo
Ore 11.00 - Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria – L’Olio di Calabria presentato dalle donne: incontro con Luciana Squadrilli giornalista enogastronoma.
Ore 15.00 - Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria - L’Olio di Calabria presentato dalle donne di Pandolea: incontro con Loriana Abbruzzetti – Presidente Pandolea”.
Lunedì 26 marzo
Ore 11.00 - Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria - La Carolea: il tres d’union dell’olivicoltura calabrese. Relatori Dr Rosario Franco e Dr Antonio G. Lauro, Capi Panel Calabria.
Ore 17.30 – SALA MANTEGNA DEGUSTAZIONE UFFICIALE - L'olio Calabrese, qualità e tradizione. Partecipano il Dirigente Settore 2 Dr. Giacomo Giovinazzo, il Direttore Generale Dip. Agricoltura Prof. Giuseppe Zimbalatti, l'Assessore Agricoltura Dr. Michele Trematerra. A seguire, Degustazioni guidate a cura di Dr Rosario Franco e Dr Antonio G. Lauro, Capi Panel Calabria.
Martedì 27 marzo
Ore 11.00 - Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria - La Calabria dell’olio incontra Marco Oreggia giornalista e curatore della guida Flos Olei.
Ore 15.00 – Stand dell’Unioncamere - Regione Calabria - La Calabria dell’olio incontra il Dr. Maurizio Pescari Giornalista Enogastronomo”.
Mercoledì 28 marzo
Ore 11.00 - Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria - La Calabria Ulteriore: Degustazioni guidate di olio extravergine di oliva delle province di Reggio Calabria, Catanzaro e Vibo Valentia. Relatori Dr Rosario Franco e Dr Antonio G. Lauro, Capi Panel Calabria.
Ore 15.00 – Stand Regione Calabria Unioncamere Calabria - La Calabria Citeriore: Degustazioni guidate di olio extravergine di oliva delle province di Cosenza e Crotone. Relatori Dr Rosario Franco e Dr Antonio G. Lauro, Capi Panel Calabria.


Best Olive Article Competition, il COI premia l'autore del miglior articolo del settore olivicolo.

Il Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) di Madrid, assegnerà un premio in denaro di € 5.000 all'autore del miglior articolo sul settore olivicolo-elaiotecnico.
Una giuria internazionale selezionerà il "miglior articolo", cioè lo scritto più originale, più innovativo, più documentato, completo e approfondito che promuoverà il desiderio di scoprire/godere sia l'olio di oliva e sia le olive da tavola.
Il Concorso è aperto a partecipanti individuali (giornalisti, scrittori), autori di articoli pubblicati sia sulla stampa cartacea e sia on-line, nei paesi in cui il COI sta conducendo campagne promozionali: USA, Canada, Cina e Brasile.
Gli articoli devono essere presentate in inglese (o tradotto in inglese dal suo autore e sotto la propria responsabilità), non più lunghi di 3.000 parole. Gli stessi, devono essere stati pubblicati tra il 9 gennaio 2011 ed il 31 agosto 2012. 
Ciascun partecipante può inviare un massimo di due articoli, che dovranno giungere entro il 01.10.2012 a mezzogiorno (GMT).
Le regole del Concorso e il modulo di domanda potranno essere scaricati dal sito web del Consiglio Oleicolo Internazionale (www.internationaloliveoil.org).
Dr Antonio G. Lauro

lunedì 19 marzo 2012

Settore olivicolo. Venerdì, seminario di studi promosso da APOR.

"Qualità, sostenibilità e competitività, nel settore olivicolo calabrese", questo il titolo del seminario di studio predisposto dall'Organizzazione Produttori Olivicoli Reggini (APOR), nell'ambito dei programmi comunitari co-finanziati dall'Unione Europea e dall'Italia.
Il seminario, sotto l'egida dell’Università “Mediterranea” di Reggio C. e con il contributo delle associazioni palmesi AURA LOCI e PrimOlio, si svolgerà venerdì 23 marzo 2012, dale ore 9:30, presso le strutture dell’Istituto Tecnico Agrario di Palmi (RC).
Nutrito il programma del seminario di studio che prevede, dopo i saluti degli Enti organizzatori (Rocco Rotolo per l’APOR, Carmela Ciappina per la Scuola, Ferruccio Nicotra per AURA LOCI e Domenico Fazari per Prim’Olio), gli interventi programmati di Rosario Franco (Regione Calabria – ARSSA), Giovanni Gulisano (UNIRC), Enzo Perri (CRA-OLI) e Giuseppe Zimbalatti (Regione Calabria).
A conclusione dei lavori, attesi gli interventi del Presidente del CNO Gennaro Sicolo e dell’Assessore Regionale Agricoltura On. Michele Trematerra.
A seguire, una degustazione guidata di oli d’oliva extra vergini, curata dai Capi Panel Carmeo Orlando, Rosario Franco e Antonio G. Lauro.
Per informazioni: segreteria@coop-apor.com
Tel: +39 0966 1965130
Dr Antonio G. Lauro

domenica 18 marzo 2012

CEQ: CONFERMATE LE CARICHE DI PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE A FIORILLO E MONINI.

Roma, 16 Marzo 2012 - Elia Fiorillo e Zefferino Monini sono stati rieletti rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Ceq, Consorzio Extravergine di Qualità. L'assemblea dei soci riunita a Roma ha confermato per la seconda volta Fiorillo alla guida del Consorzio.
Qualità e italianità saranno un binomio inscindibile che caratterizzeranno la comunicazione del Consorzio nei prossimi anni, forte di una nuova immagine che identificherà la punta di eccellenza dell'offerta di certificazione del Consorzio, ma anche di un nuovo linguaggio per fare cultura e parlare al consumatore.
“Ringrazio i soci di avermi onorato della responsabilità di guidare il Consorzio per i prossimi anni, ha dichiarato Fiorillo. Il Ceq è già una risposta concreta e alternativa alle tante iniziative fallimentari di picconare la filiera olivicola italiana che nei prossimi anni è solo destinata a crescere”.
“Chiarezza, condivisione su obiettivi, tempi e risultati da conseguire e misurare, sarà il nostro modello operativo nei prossimi anni – ha proseguito Fiorillo -, consapevoli che le differenze di posizionamento tra piccoli e grandi, tra confezionatori di marca, imprese olivicole e frantoiani sono la ricchezza del nostro Paese e della sua immagine percepita nel mondo, piuttosto che una debolezza come altri tentano invano di dimostrare”.
Ceq si occuperà di valorizzare le tante sinergie di queste diversità, allo scopo di creare valore da redistribuire nella filiera nazionale, all’interno di un'identità visiva unica, riconoscibile dell'azienda allo scaffale.
L’olio italiano garantito dal Ceq sarà la “Ferrari” dell’extravergine: un nuovo concept di prodotto su cui il Ceq sta lavorando da anni e che ci auguriamo possa gradualmente cambiare il comportamento di acquisto dei consumatori.

giovedì 15 marzo 2012

Corso gratuito per assaggiatori di olio a Palmi (RC)

Sempre più spesso giungono sul blog numerose e-mail di richiesta dal contenuto molto simile. Nella stragrande maggioranza dei casi richiedono le prossime date, e le sedi, dei corsi di idoneità fisiologica all'assaggio di olio. Per soddisfare queste richieste e per venire incontro alle esigenze espresse da molti "appassionati" dell'olio, Prim'Olio ha deciso di promuovere, nel periodo maggio/giugno 2012, un corso GRATUITO per assaggiatori di olio vergine ed extravergine di oliva.
Il corso, che per volere del presidente di Prim'Olio è completamente gratuito, sarà svolto da un parterre qualificatissimo di docenti (nazionali ed internazionali) ed in rispetto delle recenti modifiche introdotte dal Ministero Agricoltura col decreto n. 1334 del 2012 in tema di corsi di assaggio olio (vedi link).
I dati del corso:
Organizzatore: Associazione PRIM'OLIO
Docenti: Assaggiatori professionisti provenienti dalle varie regioni italiane e Professori stranieri.
Date: MAGGIO/GIUGNO 2012
Sede del corso: Associazione Prim'Olio - PALMI (RC)
Numero massimo partecipanti: 25
Informazioni: panel.primolio@gmail.com
Costo: gratuito
Per motivi organizzativi, saranno prese in considerazione SOLAMENTE le richieste pervenute entro il 31 marzo p.v. e fino al raggiungimento delle 25 unità previste.
Dr Antonio G. Lauro

mercoledì 14 marzo 2012

Oggi al Senato, presentazione dell'Ercole Olivario.

Stamani a Palazzo Madama, nella sala Nassirya, con inizio lavori alle 11,30, presentazione della più grande competizione dell’eccellenza olearia italiana, alla presenza del presidente del Senato della Repubblica, Renato Schifani.
Sarà presentata alla stampa e alle autorità la XX edizione dell’Ercole Olivario il concorso che premia i migliori oli extra vergini di oliva italiani prodotti nella campagna 2011/2012.
In allegato il folder della manifestazione.

mercoledì 7 marzo 2012

La formazione targata OLEUM: presto un corso di 1^ livello.

L'Associazione "OLEUM" - Associazione Nazionale Professionale Assaggiatori Olio di Oliva, istituita in Campania nei primi anni '90 per iniziativa di un gruppo di assaggiatori con l’intento di diffondere la cultura dell’assaggio dell’olio organizza, nel periodo aprile/maggio 2012 un corso tecnico per "Aspiranti Assaggiatori di oli d’oliva", finalizzato all’iscrizione nell’Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergine.
Il corso, tenuto in stretta attinenza alle norme COI ed UE, avrà la durata di 40 h ed a seguito del superamento delle prove ai sensi della Circolare Mi.P.A. n. 5 del 18 giugno 1999 e dell’All. XII al Reg. CEE n. 2568/91 e successive modifiche ed integrazioni, verrà rilasciato l’Attestato di Idoneità Fisiologica all’assaggio. 
Il corso, si terrà a CAGGIANO (SA), presso la Locanda Severino.
Per informazioni contattare la dott.ssa Marika Valisena al 347 9945522 oppure: associazioneoleum@gmail.com
Dr Antonio G. Lauro

Olio extravergine: gli appuntamenti di marzo con l'alta formazione.

Sempre più spesso giungono sul blog numerose e-mail di richiesta dal contenuto molto simile. Nella stragrande maggioranza dei casi richiedono le prossime date, e le sedi, dei corsi di idoneità fisiologica all'assaggio di olio.
Per soddisfare queste richieste, pubblico le date dei prossimi corsi riservati agli aspiranti assaggiatori di olio.
Corsi di I^ Livello:
MARCHE
Ente organizzatore: A.I.O.M.A. (Associazione Interregionale Olivicola del Medio Adriatico).
Collaborazione: O.L.E.A. (Scuola Internazionale di Analisi Sensoriale e Cultura degli Alimenti)
Date: 7-8-9-10-11-13 marzo 20
12
Sede del corso: Salone Comunale. Via Castello, Barbara (AN)
Numero massimo partecipanti: n.d..
Informazioni: 
http://www.aioma.it/ - http://www.comune.barbara.an.it/ Domanda di pre-adesione Programma corso
Costo: n.d..
 

PUGLIA
Ente organizzatore: COOPOLIO Salento.
Collaborazione:
Date: dal 12 al 16 marzo 2012
Sede del corso: Coop. San Gaetano via Prov.le Uggiano-Casamassella, Casamassella-Uggiano la Chiesa  (LECCE)
Numero massimo partecipanti: 25
Informazioni: Per prenotazioni e informazioni contattare la Segreteria organizzativa al numero 0836 812036 o inviare una e-mail all’indirizzo 
coop.oliosalento@gmail.com.
Costo: n.d..
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Ente organizzatore: OLEOPUGLIA sca.
Collaborazione: Camera di Commercio Brindisi e Associazione Meridionale Estimatori e Degustatori Oli di Oliva (AMEDOO).
Date: dal 12 al 16 marzo 2012
Sede del corso: Sala Panel della C.C.I.A.A. Brindisi – via Bastioni Carlo V° (6° piano)
Numero massimo partecipanti: n.d..
Informazioni: Segreteria organizzativa Oleopuglia s.c.a. - Brindisi - Tel./fax 0831 – 526590-44
e-mail: 
oleopuglia@confagricoltura.net
Costo: n.d..
Dr Antonio G. Lauro

Extrascape: quando l'olio è un tutt'uno col paesaggio.

Sarà premiato a San Martino in Pensilis il miglior olio extravergine d’oliva del mondo, tra tutti coloro che parteciperanno al primo concorso internazionale Extrascape.
La giusta occasione, per i produttori di extravergine d’oliva, per farsi conoscere, far conoscere il proprio ‘oro giallo’ e… novità…. anche il paesaggio in cui l’olio viene prodotto. Giornate dense di eventi quelli a ridosso tra fine aprile ed il 1 maggio, vuoi per la concomitanza con la Carrese, storica e rinomata tradizione paesana della Corsa dei carri trainati dai buoi, vuoi per i convegni e workshop che si susseguiranno.
Autorità e professionisti del settore presenzieranno nella giuria Extrascape che, alla fine, il 1 maggio decreterà il vincitore di Extrascape 2012.
Un concorso prestigioso che punta esclusivamente all’extravergine d’oliva ed al suo paesaggio, che farà giungere in paese alcuni tra i massimi esperti del settore.
Ed in questi giorni cliccando ‘Mi piace’ sulla pagina Fb di Extrascape o twittando e retwittando il post analogo, c’è la possibilità di aggiudicarsi ben 48 bottiglie di olio extravergine oppure un soggiorno per due persone, di tre giorni, a San Martino in Pensilis, in occasione del concorso e della Carrese. Ma non è tutto.
Non mancherà un’altra ‘chicca’ riguardante l’olio d’oliva ed il paesaggio… per ora è ancora top secret, ne parleremo a breve……. Voi intanto seguiteci! E soprattutto partecipate all’estrazione dei premi ed al concorso.

martedì 6 marzo 2012

Domani, a Cosenza, nuovo convegno ASSOPROLI-UNAPROL sulla tracciabilità dell’olio extra vergine.

Cosenza, 7 marzo 2012 - ore 10.30 presso l'Hotel Holiday Inn in Via Panebianco, 452, convegno sul tema: "Valore aggiunto della filiera agricola calabrese".
L'incontro, moderato da MICHELE BUNGARO, vedrà i saluti introduttivi di TOMMASO FIGOLI (Presidente Assoproli) e di FRANCESCO COSENTINI (Direttore regionale Coldiretti); a seguire, gli interventi programmati di NUNZIO SCARAMOZZINO (Responsabile nazionale tracciabilità Unaprol), 
FRANCESCO MANZARI (Direttore Coldiretti Cosenza), GIUSEPPE GRAZIANO (Vice Comandante regionale Corpo Forestale dello Stato) e BENEDETTO ORLANDI (Gruppo consultivo olio di oliva Bruxelles). Previsti contributi di GIUSEPPE GERACI (Unaprol),
PIETRO TARASI (Presidente provinciale Coldiretti Cosenza), PIETRO MOLINARO (Presidente regionale Coldiretti Calabria) e testimonianze di ENZO BARBIERI e DOROTEA FILICE, ristoratori.
Concluderà i lavori MASSIMO GARGANO, Presidente Unaprol.
Dr Antonio G. Lauro

O-LIVE: SI CHIUDE CON SUCCESSO IL PRIMO ANNO DI CAMPAGNA.

Si conclude con successo il primo anno della campagna “O-live health and beauty secret” in Russia e Cina: i mercati orientali si sono dimostrati estremamente ricettivi per l’olio d’oliva e si confermano come le nuove terre da scoprire e conquistare.
Il Ceq, Consorzio extravergine di Qualità, esprime soddisfazione per i risultati del primo anno di attività della campagna triennale, co-finanziata dal Ministero delle Politiche agricole e dall’Unione europea, che ha catturato l’attenzione dei consumatori russi e asiatici, coinvolgendo operatori di mercato, cuochi, giornalisti, studenti e appassionati di cucina. La partecipazione alle iniziative organizzate è stata numerosa ed è andata oltre le migliori previsioni sia durante le fiere che ai workshop, così come alle degustazioni e ai corsi di formazione per studenti di cucina e operatori di mercato.
“Sono molto soddisfatto degli esisti della campagna” ha dichiarato Elia Fiorillo, Presidente del Ceq. “Gli obiettivi che ci eravamo prefissi sono stati finora raggiunti: senza stravolgere culture radicate abbiamo fatto conoscere in modo soft un prodotto che si presta a tantissimi usi. Siamo entrati in punta di piedi in Russia e Cina, non abbiamo imposto la nostra presenza e siamo stati sempre ben accolti.” “Non si può più continuare a improvvisare e presentarsi in ordine sparso, aggiunge Mauro Meloni, direttore Ceq, piuttosto dobbiamo imparare a pensare in grande e soprattutto in un’ottica di lungo periodo, perché ciò che facciamo di concreto oggi, determinerà il mercato di domani. Il mercato è sempre più globale e i nostri concorrenti europei e extra europei conquistano ogni giorno nuovi spazi, spesso aiutati anche da noi! I dati incoraggianti sull’andamento delle importazioni dell’olio di oliva nei mercati della Cina e della Russia reclamano più impegno e più determinazione nella comunicazione sul prodotto con iniziative, come quelle del Ceq che guardano al futuro. Non si tratta di consolidare degli spazi, ma di aprirli con nuove idee”.
Tra le numerose attività organizzate dal Ceq nell’ambito di “O-live”, particolare successo hanno avuto i corsi di formazione culinaria e i corsi per operatori. I corsi di cucina, in particolare, realizzati in Russia e in Cina fra i mesi di novembre e dicembre 2011, hanno coinvolto rinomati chef italiani con l’obiettivo di formare e rivolgersi ai cuochi di domani, a coloro che in un futuro più o meno immediato si troveranno nella possibilità di introdurre metodologie innovative rispetto alla cucina tradizionale, rispettandone la cultura originaria. Per ottenere questo risultato il Ceq ha puntato sulle realtà locali più prestigiose. Ad esempio, in Cina, i corsi sono stati organizzati presso la Beijing Union University di Pechino, la Shanghai Pudong International Training Centre di Shanghai e il Chinese Cuisine Training Institute di Hong Kong. Ma anche Mosca e San Pietroburgo sono stati teatri di successo sia per le fiere che per i corsi. Per coinvolgere attivamente i partecipanti, si sono inoltre promosse vere e proprie gare di cucina a base di olio di oliva, a cui hanno preso parte anche cuochi professionisti. I vincitori, Konstantin Bruk per la Russia e Meng Ja Meng per la Cina, hanno vinto un viaggio in Italia, durante il quale visiteranno le maggiori realtà olivicole del nostro paese.
Importanti ai fini della formazione anche i corsi per operatori di mercato, realizzati fra il 16 febbraio e il 5 marzo e finalizzati favorire un confronto diretto fra operatori italiani e cinesi. Rinomati esperti di settore, hanno tenuto lezioni sulla filiera europea dell’olio extravergine di oliva illustrando ai partecipanti i principali aspetti dalla gestione della logistica, alla conservazione alla distribuzione dell’olio d'oliva.
La palma d’oro però va sempre alle degustazioni guidate. La scoperta sensoriale degli odori e dei sapori dell’olio suscita sempre grande sorpresa nei nuovi consumatori che restano colpiti e affascinati dalle infinite sfumature che l’olio può avere.

lunedì 5 marzo 2012

L’Assessore all’Agricoltura Trematerra ha presentato all’Olio Capitale di Trieste la produzione calabrese.

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha presentato al sesto salone internazionale degli oli extravergine di Trieste la produzione olearia calabrese. Lo ha fatto nel corso di un incontro con i giornalisti, cui ha partecipato l’enogastronomo Maurizio Pescari oltre a Giuseppe Zimbalatti, Dirigente generale del Dipartimento regionale “Agricoltura”. La conferenza stampa ha concluso la partecipazione della Regione all’importante expo “Olio capitale” che nello stand istituzionale ha ospitato le diciannove aziende calabresi.
“Siamo orgogliosi – ha detto l’Assessore Trematerra – di essere qui con i nostri prodotti per l’importanza che ha questo salone nel panorama internazionale degli appuntamenti del settore. La qualità del prodotto offerto in queste fiera, la professionalità dei produttori, ci ha fatto sperimentare come la Calabria sia all’altezza della competizione in questo difficile settore dell’agroalimentare. D’altra parte, questo governo regionale ha creduto, sin dal suo insediamento, che il settore agricolo è un fattore trainante dello sviluppo della Calabria. Siamo la seconda regione, per la quantità, tra le regioni italiane produttrici di olio”. Si tratta – secondo quanto detto dall’Assessore Trematerra e dal Dirigente generale Zimbalatti - di un patrimonio di centottantamila ettari di terra coltivata, venti milioni di piante di olivo, tredicimila azienda, duecentomila tonnellate di produzione olearia all’anno. “Lo sforzo principale della Regione – ha detto Trematerra - è quello di favorire l’affermazione dell’immagine della Calabria olivicola-olearia. Solo così riusciremo anche ad accompagnare i prodotti di alta qualità che, certamente, troveranno un utile riscontro a livello commerciale”. “Le diciannove aziende presenti all’ “Olio capitale” – ha aggiunto il Dirigente generale Zimbalatti - hanno partecipato ad una manifestazione d’interesse regionale e si sono sottoposti ad un test qualitativo dei prodotti”. Parlando della tecnologia in agricoltura, Zimbalatti ha sottolineato che la Regione sta impostando modelli di meccanizzazione efficienti ed economicamente sostenibili”. All’expo “Olio Campione” di Trieste erano presenti quelle aziende produttrici di olio che hanno portato in Fiera il meglio della produzione per un confronto serio nel mercato variegato dell’olivicoltura nazionale.
“Lo sforzo che abbiamo fatto - ha detto ancora l’Assessore Trematerra - in termini di organizzazione credo che sia largamente ripagato dal successo che le nostre aziende hanno registrato a questo sesto salone. Mettere insieme ben diciannove aziende per far conoscere ed apprezzare le nostra qualità olearie non è stato semplice, ma noi crediamo in queste iniziative e continueremo a lavorare in questa direzione”.

Nuovo decreto sugli assaggiatori professionali d'extra vergine.

Il Ministro ha firmato il provvedimento che ora è al vaglio della Corte dei Conti prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

di Antonio G. Lauro
In dirittura d'arrivo l'emanazione del tanto atteso Decreto Ministeriale a cui sono demandati i criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini di cui al Reg CEE n. 2568 del 1991, nonché per l'iscrizione nell'elenco nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Il Decreto, firmato qualche giorno fa dal Ministro Catania, emana i nuovi criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori ed indica le modalità per l'iscrizione nell'elenco nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva.
Il Decreto Ministeriale n. 1334 del 28 febbraio 2012, che andrà a sostituire quello del 30 luglio 2003 chiarisce, in modo inequivocabile, le modalità di svolgimento dei corsi per assaggiatori (art. n. 2), quelle per la formazione dei capi panel (art. n. 3), l'iscrizione all'Elenco Nazionale (art. n. 4), le procedure di riconoscimento del panel (art. n. 5) ed il mantenimento della certificazione (art. n. 7).
Non ci resta che attendere l'attivazione della procedura per la registrazione del D.M. 1334 presso la Corte dei Conti ed il successivo inoltro al Ministero della Giustizia per la pubblicazione in G.U.R.I..
Già da molto tempo il mondo dell’assaggio dell’olio di oliva chiedeva, a gran voce, al Ministero per le Politiche Agricole, un provvedimento “omnibus” per il riordino di tutta la normativa nazionale che regolava il funzionamento e l’attività dei panel di assaggiatori.
La norma vigente, formatasi per stratificazione tra le tante circolari e decreti ministeriali emanati tra il 1999 ed il 2007 necessitava, a detta degli addetti ai lavori, di un profondo riassetto.
Per porre fine alla querelle sorta attorno l’auspicato decreto riorganizzativo, ecco spuntare il tanto atteso decreto di riordino della normativa relativa alla costituzione dei panel di assaggiatori di olio di oliva (corsi, elenco nazionale, riconoscimento panel).
Giusto un anno fa, Teatro Naturale si era occupato della questione con un articolo di Alberto Grimelli (Panel test olio d'oliva, pronto un decreto di riordino), ma da allora, dopo un lungo iter che ha portato al varo del decreto di riordino del settore che ha interessato, tra incontri chiarificatori e conferenza stato-regioni, tutte le figure toccate dal presente decreto, si è finalmente giunti all’emanazione, con la firma del Ministro Catania, del nuovo Decreto Ministeriale n. 1334.
Il Decreto Ministeriale n. 1334 del 28 febbraio 2012, nato per semplificare ed attualizzare le disposizioni che regolano i comitati di assaggio, andrà a sostituire quello del 30 luglio 2003 e tutte le circolari ministeriali collegate (n. H-873 del 1996; n. 5 e n. 9 del 1999; n. H-38 del 2004; n. 1007 del 2007).
Al decreto, sono demandati i criteri e le modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini di cui al Reg CEE n. 2568 del 1991, nonché per l'iscrizione nell'elenco nazionale dei tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Ma ecco nel dettaglio le modifiche e le novità dell’articolato del D. M. n. 1334.
Articolo n. 2 - Corsi per assaggiatori.
Il D. M. lascia quasi inalterata la norma prevista con la circolare ministeriale n. 5/99, oggi abbrogata, ma chiarisce le modalità di svolgimento dei corsi per assaggiatori, identificando nel “capo panel che opera in un comitato di assaggio, ufficiale o professionale”, la figura professionale atta alla verifica dei requisiti previsti dal decreto, affidandogli il compito di sottoscriverne il relativo attestato di idoeneità fisiologica dell’assaggiatore.
Ma il decreto – pur sanando una situazione “ex-ante” che, se interpretata in modo restrittivo portava a concludere che solamente i capi panel riconosciuti dal Consiglio Oleicolo Internazionale potessero firmare gli attestati rendendo, di fatto, inefficaci i corsi effettuati e sottoscritti da capi panel non COI (la stragrande maggioranza) - non entra nel merito e nulla dice sulla figura del capo panel che dovrà “certificare” il corso. La figura di responsabile delle attività corsuali, per come genericamente riportato nel testo del decreto, è quella di un “capo panel che opera in un comitato di assaggio”, per nulla precisando – come invece era possible rinvenire in precedenti bozze del decreto – se lo stesso sia nelle funzioni di capo panel o in quelle di “semplice” assaggiatore.
Altra modifica, introdotta dal detto art. 2, riguarda “l’obbligo” di prevedere, nel corso per assaggiatori di olio, “almeno quattro prove pratiche atte a familiarizzare l’assaggiatore con le numerose varianti olfatto-gustativo-tattili che offrono gli oli di oliva vergini”. Fino ad oggi, la “familiarizzazione” con l’olio extravergine e vergine di oliva era stata lasciata alla “sensibilità” del singolo responsabile del corso, col risultato che sempre più spesso, si arrivava a concludere un corso per l’ottenimento dell’idoneità fisiologica all’assaggio senza aver “assaggiato” degli oli.
Articolo n. 3 - Corso di formazione del capo panel.
Il decreto, al fine di ridurre il numero di potenziali capi panel e prendendo atto che nel tempo sono stati formati molti capi panel a fronte dei “soli” 11 capi panel occorrenti per dirigere i comitati istituiti su iniziativa delle pubbliche amministrazioni e dei 42 necessari a coordinare i panel professionali costituiti da Enti chiarisce, in modo inequivocabile, quali siano i prerequisiti necessari per accedere ai corsi di formazione per capo panel. Chi parteciperà a detti corsi, ancorché autorizzati dal Mipaf, dovrà “aver operato, da almeno tre anni, in un comitato di assaggio riconosciuto dal ministero”.
Novità anche sulla richiesta di autorizzazione che Enti od Organismi pubblici dovranno inoltrare per ottenere l’autorizzazione ministeriale. Oltre ad indicare la struttura presso la quale si svolgerà il corso, occorrerà indicare l’elenco dei candidati, con relativi curricula, ammessi a partecipare al corso.
In ultimo, sempre l’articolo 3, ribadisce che “la qualifica di capo panel è attribuita all’atto della costituzione del panel di assaggiatori e – novità – permane per il periodo di attività dello stesso”.
Articolo n. 4 – Elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini.
Confermato l’impianto generale della circolare ministeriale n. 5 del 18/06/1999, con sostanziali modifiche riguardanti l’acquisizione dell’attestato delle venti sedute di assaggio certificate.
Da oggi, le venti sedute, di almeno tre oli per seduta, dovranno “tenersi in giornate diverse, nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda…” e gli “attestati rilasciati da un capo panel”.
La norma, pienamente condivisibile, evidenzia come le sedute di assaggio siano il “vero” momento di formazione del futuro assaggiatore, la cui vita professionale dovrà essere caratterizzata da una continua curiosità verso l’assaggio, col metodo della “formazione continua e permanente”. A tal proposito, non sarebbe male se, nel futuro e ad imitazione di quanto efficacemente viene fatto nel settore medico con gli ECM (Educazione continua in medicina), si potesse prevedere una sorta di “obbligo”, per assaggiatori e capi panel, nel frequentare momenti formativi di settore.
Sicuramente, a spingere nella direzione della modifica del vecchio provvedimento non può non aver influito quanto accaduto in precedenza ( Il mestiere dell'assaggiatore d'olio e l'iscrizione agli albi ; Sedute di assaggio certificate, le contraddizioni di Onaoo ; Corsi full immersion per assaggiatori d'olio? Più serietà, prego!) e non si può disconoscere che la modifica presente nell’articolo 4 sia nata anche per sanare i fraintendimenti sorti attorno alla circolare 5, grazie ai quali si assisteva a “casi estremi” in cui si arrivava a “certificare” le venti sedute di assaggio in una giornata soltanto.
Sparisce così anche la distorsione della circolare n. 5/99 che indicava come l’attestazione delle venti sedute dipendesse dalla “natura giuridica” dell’Ente certificatore e non dalla figura professionale di chi certificava tali sedute (“attestati rilasciati da un capo panel”).
Altre modifiche, introdotte dell’articolo 4 (commi 6, 7 e 8), riguardano l’iscrizione e la cancellazione dall’elenco assaggiatori. Non sarà più di esclusiva competenza delle Camere di Commercio l’istruttoria delle domande di iscrizione all’albo assaggiatori; le iscrizioni potranno essere istruite direttamente dale Regioni e Provincie autonome. Prevista, inoltre, in seno all’elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini, una apposita annotazione per i capi panel in possesso della relativa idoneità alla conduzione del comitato di assaggio.
Articolo n. 5 – Riconoscimento dei panel di assaggiatori.
Cambia poco, rispetto a quanto precedentemente legiferato, con l’unica eccezione legata alla parte “economica”, in perfetto “Monti style”. Da ora in avanti, “gli oneri necessari per l’accertamento dei requisiti dei panel di assaggiatori professionali o interprofessionali sono a carico dei richiedenti”.
Articolo n. 10 – Procedure in contraddittorio.
Indicate, nel nuovo decreto 1334, le procedure da attivare nel caso in cui i risultati delle analisi organolettiche di un panel risultassero difformi dalla categoria merceologica dichiarata. In questi casi, la procedura in contraddittorio coinvolgerà per le controanalisi il CRA-OLI, il Laboratorio chimico regionale di Roma dell’Agenzia delle Dogane e il Laboratorio centrale di Roma dell’ICQRF.
A questo punto il dado è tratto! Occorre solamente attendere l'attivazione della procedura per la registrazione del D.M. 1334 presso la Corte dei Conti ed il successivo inoltro al Ministero della Giustizia per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e le immancabili critiche che dal variegato mondo del panel test giungeranno al D.M..
Il tutto, in perfetto “Italian style”.
di Antonio G. Lauro
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pubblicato in Strettamente tecnico > Legislazione il 03 Marzo 2012 TN n. 9 Anno 10