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mercoledì 9 marzo 2011

L’olio extravergine di oliva? Si conserva meglio nelle bottiglie verdi.

L’olio extravergine di oliva si conserva meglio nelle bottiglie verdi che bloccano più efficacemente i raggi di luce corresponsabili della sua progressiva alterazione nel tempo.
E’ quanto emerso da uno studio svolto da alcuni ricercatori dell’Istituto sperimentale per l’elaiotecnica di Pescara su due tipi di olio d’oliva extravergine ricavati da diverse specie di olive e confezionati in bottiglie trasparenti e verdi.
Normalmente all’olio si dà una scadenza di un anno e mezzo, in base a questo esperimento, a rigore, questo termine di consumo dovrebbe essere ridotto al massimo a 10 mesi. E ciò per diversi fattori: il tipo di olive dalle quali è stato ricavato l’olio, che possono avere più o meno vitamina E (questa vitamina protegge l’olio dalle alterazioni ossidative), la presenza di particelle metalliche, l’acidità, la temperatura, l’esposizione alla luce, eccetera.
Lo studio ha comunque preso in considerazione due tipi di extravergine in condizione di parità (tranne il colore delle bottiglie), ovvero stessa età, stesso contenuto, stesso tappo a vite a chiusura ermetica, stessa esposizione a luce diffusa e temperatura stagionale che possono riscontrarsi nei normali negozi, eccetera.
All’inizio e, successivamente, a date prestabilite, i campioni sono stati sottoposti alle determinazioni OLIO analitiche chimico-fisiche e alla valutazione organolettica mediante il panel-test stabilito dal Regolamento comunitario.
E’ stato notato che il vetro di colore verde respinge i raggi di luce che danno inizio alle reazioni di alterazione e, inoltre, mantiene meglio i composti che danno all’olio di oliva il caratteristico sapore fruttato.
Nelle bottiglie di vetro chiaro le caratteristiche originarie durano fino a 6 mesi, in quelle verdi arrivano fino a 10 mesi.
Dr Antonio G. Lauro

martedì 8 marzo 2011

Progetto "Adotta un Ulivo": gli alberi delle Roghete diventano adottabili.

E’ partita la campagna “Adotta un Ulivo” per dare dei genitori, o dei nonni, o uno zio, o un grande amico, a ciascuna delle nostre amate piante d’ulivo. Una campagna di adozione che abbiamo avviato per sviluppare un turismo sostenibile teso a valorizzare la storia, le tradizioni contadine (messe a dura prova dalla globalizzazione) e la cultura di questo territorio, vocato alla produzione di olio di oliva extravergine biologico di alta qualità. E soprattutto è un progetto per salvaguardare il patrimonio di conoscenze e antichi sapori, patrimonio che solo chi ama la terra e le piccole aziende come la nostra riescono a preservare e a tramandare.
Dare una casa virtuale ad una pianta di olivo vuol dire adottare consapevolmente la natura, consumando un olio scevro da qualsiasi contaminazione che non sia naturale, toccare con mano cosa vuol dire fare con passione un lavoro e sposare uno stile di vita che premi e garantisca la bio-diversità. Inoltre vuol dire adottare uno stile di vita “slow” fatto di relax per sé e per i propri familiari e amici, visitando e soggiornando presso il nostro agriturismo, immerso nel verde e avvolto nel silenzio.
L’albero con cui deciderete di stringere un "legame affettivo" avrà una targhetta metallica con il vostro nome e il numero progressivo della pianta scelta. Una seconda copia della targhetta sarà poi inviata direttamente a casa vostra. Periodicamente riceverete informazioni, via e-mail, sulle varie fasi colturali legate alla vita della vostra pianta: potatura, trinciatura, raccolta e frangitura. Potrete vedere la vostra pianta sul sito internet dell’azienda e previo avviso potrete partecipare alle varie fasi di lavorazione delle olive, seguire il ciclo produttivo dell’olio e visitare il frantoio.
Con la sottoscrizione del modulo di adesione riceverete immediatamente a casa, senza nessuna spesa, una lattina d’olio extravergine di oliva biologico da 1 litro.
Avrete inoltre diritto allo sconto del 20% sull’acquisto dei nostri prodotti, e allo sconto del 15% sui pernottamenti presso il nostro agriturismo. E quando verrete a trovare il vostro ulivo, la prima notte ve la regaleremo!
Regolamento ed altri informazioni su: www.leroghete.it
Dr Antonio G. Lauro

venerdì 4 marzo 2011

Come si estrae l'olio di semi? Un articolo ne spiega le varie fasi.

Pubblichiamo un nuovo contributo di Silvia Lazzari (Bläuel Greek Organic Products), che spiega, in modo semplice e divulgativo, come si estrae l’olio dai semi.

Come si estrae l’olio dai semi esattamente? Da qualsiasi seme? La maggior parte di noi sa che è un procedimento che produce sostanze sospette e poco sane, ma dopo la lettura di alcuni materiali specializzati, probabilmente non toccherete mai più olio di semi! Tra l’altro, avendo olio d'oliva ovunque a portata di mano, chi ha bisogno dell’olio di semi? 
La maggior parte degli oli di semi sul mercato sono ottenuti attraverso processi chimici e/o ad alta temperatura. I semi non contengono acqua. L'estrazione dell’olio è possibile solo attraverso solventi o applicando una pressione molto alta, che produce alte temperature. Questo causa un "danno da calore”, ovvero la creazione di composti indesiderati che alterano l'olio. Per avere un olio commestibile, questi composti indesiderati prodotti dal trattamento termico ed altre impurità presenti nel seme devono essere rimossi. L'olio viene quindi ulteriormente trattato, decolorato, deodorato attraverso vari trattamenti chimici e fisici per raffinarlo.
Tutti i dettagli in questo articolo li ho estratti dal libro "Fats that Heal, Fats that Kill" (Grassi che Curano, Grassi che Uccidono), di Udo Erasmus, un’esposizione molto completa e tecnica dei vari procedimenti di estrazione delll'olio di semi e le conseguenze in termini di perdita di valore nutrizionale e formazione di sostanze tossiche.
"Un sacco di cose strane capitano ai semi super-nutrienti fatti dalla natura sulla loro strada per ottenerne l’olio insapore che compriamo in un negozio. Le modifiche apportate dalla lavorazione hanno un impatto sulla nostra saluteL’elaborazione trasforma semi fragranti e saporiti in oli inodori, insapori e incolori che non si distinguono l'uno dall'altro. Gli unici oli che non subiscono questo genere di trattamenti sono gli oli di oliva vergini."
Pulitura e cottura 
Dopo essere stati puliti meccanicamente, i semi destinati alla spremitura meccanica vengono cotti fino a due ore. Essi possono essere ridotti in poltiglia prima della cottura per rendere questo processo più facile. Una temperatura media di cottura è 120°C. La cottura rende l’estrazione dell’olio piú semplice distruggendo le cellule che contengono l'olio di semi, ma provoca anche crepe o rotture nei semi ed espone i loro oli all’aria, iniziando un processo di deterioramento (irrancidimento).
Estrazione per Pressione Meccanica (Expeller) 
I semi cotti sono pressati meccanicamente in un expeller.... La pressione generata nella testa di una pressa expeller raggiunge diverse tonnellate per centimetro quadrato.
Il calore e la pressione espellono l’olio dai semi. Nelle presse giganti, il processo dura pochi minuti, di solito a temperature intorno a 85° a 95° C. A queste temperature, gli oli reagiscono con l'ossigeno 100 volte più velocemente rispetto che alla temperatura ambiente. Un forte deterioramento (irrancidimento) può aver luogo negli oli durante la pressatura.
L’olio esttratto in questo modo può essere filtrato, quindi imbottigliato e venduto nei negozi di alimentazione naturale e gastronomie, come naturale e non raffinato. Nella maggior parte degli impianti di estrazione però l’olio non é protetto da luce ed aria e la temperatura di pressatura è abbastanza alta da danneggiare gli acidi grassi essenziali [i grassi “buoni”] dell’olio.
Estrazione con solventi 
Più efficiente, ma meno sano, questo metodo estrae l'olio dai semi utilizzando solventi come esano o eptano (benzina) a 55 a 65°C, mescolati all’impasto di semi finemente triturati. Questi solventi chimici possono essere utilizzati anche per aumentare la resa in olio.
Una volta che la miscela olio-solvente è stata separata dal seme, il solvente viene fatto evaporare ad una
temperatura di circa 150°C.
Tracce di solvente possono rimanere negli oli estratti in questo modo.
Gli oli grezzi risultanti dai processi di estrazione a pressione o tramite solventi passano attraverso ulteriori stadi di elaborazione - degommatura, raffinazione, decolorazione, deodorizzazione - per arrivare allo status di oli raffinati.
Degommatura 
La degommatura rimuove I fosfolipidi, tra cui la lecitina, alcune gomme naturali, composti di tipo proteico, e carboidrati complessi. La lecitina viene isolata e venduta separatamente come un supplemento (che quindin paghiamo due volte). La degommatura rimuove anche clorofilla, calcio, magnesio, ferro e rame dagli oli raffinati. La degommatura è effettuata a circa 60°C con acqua e acido fosforico.
Raffinazione 
Durante il processo di raffinazione, gli oli sono mescolati con una base estremamente corrosiva, idrossido di sodio (NaOH), soda caustica o con una miscela di NaOH e di carbonato di sodio. La miscela viene agitata, poi separata.
La raffinazione elimina gli acidi grassi liberi, ma anche fosfolipidi, sostanze proteiche, e minerali vengono rimossi durante la raffinazione. La temperatura di raffinazione è di circa 75°C.
Decolorazione 
Gli oli vengono trattati con filtri, 'terra di Fuller', e/o argilla allo scopo di rimuovere i pigmenti - Clorofilla e beta-carotene.
Nel processo, altre sostanze naturali e policiclici aromatici vengono rimossi. La decolorazione avviene a 110°C, per 15-30 minuti. Durante la decolorazione si formano, perossidi tossici e acidi grassi coniugati.
Deodorizzazione 
La deodorizzazione è distillazione a vapore sotto pressione e sotto vuoto. Rimuove gli oli aromatici, gli acidi grassi liberi, e le molecole che conferiscono odori pungenti e sapori sgradevoli che non erano presenti nell'olio naturale prima della trasformazione.
La deodorizzazione avviene ad una temperatura elevata e distruttiva - 240 o 270°C - da 30 a 60 minuti. Una volta che l’olio viene riscaldato a temperature superiori a 150°C, gli acidi grassi insaturi diventano mutageni, il che significa che possono danneggiare i nostri geni. Sopra i 160°C, iniziano a formarsi gli acidi grassi trans-saturi.
Sopra i 200°C, si formano acidi grassi trans-saturi in quantità considerevoli. A più di 220°C, il tasso di produzione di acidi grassi trans-saturi aumenta in modo esponenziale.
La deodorizzazione rimuove alcuni dei perossidi prodotti durante la raffinazione e la decolorazione. I Tocoferoli (Vitamina E), i fitosteroli e alcuni residui di pesticidi e tossine vengono eliminati. L'olio ora è (finalmente!) insapore, e non può essere distinto da oli ricavati da altri semi che sono stati trattati in modo simile.
Alle alte temperature necessarie per la deodorizzazione, si formano molti isomeri innaturali degli acidi grassi insaturi.
Queste molecole modificate non sono presenti negli oli che si trovano in natura. Il nostro corpo non è ben attrezzato per gestirli.
Oli derivanti da tali processi sono carenti di vitamine e minerali.
Al supermercato 
Per prolungarne la durata, agli oli raffinati venduti nei supermercati possono essere aggiunti antiossidanti sintetici.
Questi sostituiscono gli antiossidanti naturali beta-carotene, e vitamina E che sono stati eliminati dalle varie fasi della raffinazione. Dell’antischiuma è anche aggiunto, e l'olio viene imbottigliato e venduto.
Si può passare attraverso un altro passo chiamato “winterizzazione”, nel quale l’olio viene raffreddato e filtrato ancora una volta per impedire che si intorbidisca quando viene raffreddato in frigo.
Silvia Lazzari
BLÄUEL: Pyrgos-Lefktrou, 24024 Messinia, Grecia. T: +30 27210 77711 / F: +30 27210 77590

Cosenza: Sabato 5 marzo alle ore 11:00 presentazione del libro “SOS CUOC@” di Palma D’Onofrio.

Sabato prossimo, presso la sede dell’Associazione Italiana Sommeliers (AIS) della Calabria, presentazione del libro “SOS CUOC@”, Happy Hour con l’autrice Palma D’Onofrio che preparerà una ricetta in diretta.
Il 5 marzo 2011, l’Associazione Sommeliers Calabria svela i segreti de "La prova del cuoco". Alle ore 11 presso la sede dell’Associazione in Via Livenza 20/22 a Cosenza sarà presentato il libro di Palma D'Onofrio, "SOS CUOC@", i segreti della maestra de "La prova del cuoco" per la tua tavola.
Il libro "SOS CUOC@", è "un di viaggio nelle cucine di tutta Italia alla riscoperta dei sapori della nostra tradizione", una raccolta delle migliori ricette della D'Onofrio che - tra antipasti, primi piatti, secondi di carne e pesce, contorni e dolci - individua ricette semplici e raffinate, basate su ingredienti di facile reperibilità, arricchite da notazioni storiche e curiosità sui vari piatti e dai consigli sui vini da abbinare, curati dalla nota sommelier Adua Villa.
A dialogare con l'autrice su ricette e giusti abbinamenti di vini, cultura del cibo di qualità e ricette tradizionali ci sarà Antonio Fusco, sommelier e wine consultant.
Palma D’Onofrio, originaria di Taranto, vive da più di dieci anni a Roma. Maestra di cucina del seguitissimo programma di Rai 1 “La Prova del Cuoco”, Palma D'Onofrio é docente e sommelier.
Grande appassionata di storia dell’enogastronomia italiana, di piatti tipici regionali e di cucina mediterranea, nel gennaio 2006, dopo essere stata maestra di cucina itinerante, apre a Roma la scuola Cuciniamoci – Cucina & More.
Da Maggio 2010 dirige “La scuola di cucina de la Prova del Cuoco”, progetto gastronomico che coinvolge più di 40 sedi sparse in tutta Italia.
Per informazioni:
Ass. Ital. Sommeliers Calabria
Via Livenza 20/22
87100 Cosenza
www.aiscalabria.it
info@aiscalabria.it
Oppure contattare Maria Rosaria Romano (Cell. 333.1807088)
Dr Antonio G. Lauro

giovedì 3 marzo 2011

Unioncamere Calabria: selezionati i migliori oli regionali per il Premio Nazionale Ercole Olivario 2011.

Il Concorso ideato per promuovere l’olio di qualità italiano si terrà nella provincia di Perugia dal 21 al 26 marzo 2011.
Unioncamere Calabria, di concerto con il sistema camerale calabrese, promuove la 19° edizione del Concorso Nazionale per l'assegnazione del Premio “Ercole Olivario” finalizzato alla valorizzazione dell’olio di qualità italiano. Lo rende noto un comunicato stampa ufficiale.
Il Concorso, indetto dall’unione Italiana delle Camere di Commercio Italiane in collaborazione con la Camera di Perugia ed il sostegno del sistema camerale nazionale, si terrà nella provincia di Perugia dal 21 al 26 marzo 2011.
“Un Concorso nazionale capace di valorizzare gli oli extravergini di oliva italiani provenienti da zone con riconoscimento a denominazione d’origine e dai diversi ambiti territoriali non poteva non trovare il sostegno pieno e la promozione locale presso le nostre aziende olivicole attraverso l’ausilio delle Camere di Commercio calabresi”. Così Fortunato Roberto Salerno, Presidente di Unioncamere Calabria commenta i risultati delle selezioni regionali preliminari alla fase finale del Premio.
“Unioncamere Calabria, in collaborazione con le camere di commercio provinciali, ha curato le selezioni regionali del Premio a cui hanno aderito numerose aziende rappresentative di tutto il comparto olivicolo regionale - continua Salerno – dalla scrupolosa selezione, eseguita presso il Laboratorio Chimico Merceologico della Calabria Calab di Montalto Uffugo, ben sei aziende hanno superato il panel test aggiudicandosi l’opportunità di accedere alle selezioni nazionali affidate ad una giuria di esperti che valuteranno la completezza dell’etichetta, il design, la funzionalità e l’innovazione della bottiglia. Una sfida qualificante che certamente consentirà alle nostre migliori etichette olivicole di emergenere nel panorama nazionale.”
“Queste iniziative - conclude Salerno – rappresentano momenti di valorizzazione dell’olio extravergine d’oliva, un prodotto che nel panorama della produzione agroalimentare calabrese riveste un ruolo basilare sia da un punto di vista economico che culturale. Abbiamo il dovere di valorizzare gli oli a denominazione di origine protetta per consentire ai produttori calabresi di operare in un contesto altamente competitivo a livello internazionale e per offrire ai consumatori finali garanzie di tutela, attraverso una diversificazione sempre più ampia dell’offerta di prodotti alimentari.”
Le aziende che hanno superato la selezione regionale calabrese del Premio “Ercole Olivario”:

mercoledì 2 marzo 2011

Ad Amburgo la nona edizione del Concorso Olio Award 2011.

Riparte in questi giorni il "Der Feinschmecker - Olio Award 2011" dedicato alle 50 Top dell'olio extravergine di oliva mondiale.
Presso una sala appositamente allestita, la prestigiosa rivista tedesca di enogastronomia Der Feinschmecker ha avviato le procedure del concorso giunto ormai alla nona edizione.
Il Concorso Olio Award, diretto dal giornalista Kersten Wetenkamp, si svolge anche quest'anno ad Amburgo e vedrà impegnata per cinque giorni una giuria di assaggiatori e capi panel, esperti internazionali di analisi sensoriale, che assaggeranno circa 800 oli extravergine di oliva provenienti da ogni parte del mondo. 
Chiediamo a Kersten Wetenkamp di parlaci delle modalità di selezione degli oli. "Il processo è molto semplice, spiega, ci occupiamo di circa 900 oli di oliva provenienti da quasi tutti i paesi produttori, che sottoporremo al nostro panel di assaggiatori. Credo che il nostro sistema di analisi sensoriale - continua Wetenkamp - sia uno dei più rigorosi del mondo. Alla fine solo 200-250 oli, l'eccellenza, saranno pubblicati nella guida, ormai consolidato strumento di indirizzo e di scelta per il mercato tedesco".
Tra gli assaggiatori, anche quest'anno, due esperti italiani: Rosario Franco e Carmelo Orlando.
Raggiungiamo telefonicamente anche Rosario Franco, impegnato in queste ore nelle operazioni del concorso, per chiedere ulteriori notizie sul concorso. "Anche se ormai dovrei essere abituato ed averci fatto <<il callo>>, esordisce Franco, ogni anno è sempre un'emozione nuova partecipare alla selezione in Germania. Nuova, perché nuovi sono gli oli che si stanno assaggiando e nuove, ed a volte <<inaspettate>>, le sensazioni gradevoli che gli oli in concorso esprimono. Incerto, infatti, l'esito della gara, in quanto l'elevata qualità degli oli presentati al concorso metteranno a dura prova le capacità <<sensoriali>> dei giudici assaggiatori. Io ed il collega Carmelo Orlando, conclude Rosario Francoin rappresentanza dell'Italia, stiamo vivendo giorni concitati e frenetici, ben ricompensati dall'accoglienza di tutta la redazione della rivista tedesca". 
Quindi non ci resta che attendere i risultati ufficiali del concorso “Olio Award 2011” che saranno pubblicati nel numero di giugno della rivista. A tutti i circa 800 partecipanti un grosso "in bocca al lupo".
Dr Antonio G. Lauro  

Nelle foto alcuni momenti del concorso




martedì 1 marzo 2011

CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO PER "MAESTRI DI FRANTOIO"

A ROMA IL CORSO DI FORMAZIONE E PERFEZIONAMENTO PER "MAESTRI DI FRANTOIO", RISERVATO AD OPERATORI E TECNICI DI FRANTOIO, CONFEZIONAMENTO E COMMERCIALIZZAZIONE DELL'OLIO D'OLIVA
Roma, Sala Celimontano – Fondazione Rui, Via Bezzecca, 10 Roma (Fermate metro: Termini e Castropretorio) dal 14 al 17 Marzo 2011.
Il corso, aperto a tutti, è stato ideato per trasferire il know-how dei migliori specialisti internazionali della filiera agli addetti alla trasformazione in frantoio, confezionamento e commercializzazione dell’olio d’oliva, passando dalla legislazione alla tenuta dei registri per BIO, DOP e 100% Italiano
Articolato in due moduli, con lezioni teoriche e pratiche anche presso frantoi oleari della zona, si prefigge la formazione ed il perfezionamento di Maestri di Frantoio, una figura professionale che conosce a 360 gradi il settore della trasformazione, anche alla luce delle più innovative tecnologie e tecniche operative per la diversificazione del prodotto e l’esaltazione delle caratteristiche organolettiche, secondo le esigenze dei vari mercati.
Il Maestro di Frantoio deve conoscere non solo gli aspetti tecnici dell’estrazione, del confezionamento e gli aspetti legali della gestione dei registri e l’etichettatura, ma anche le linee guida che disciplinano le strategie del marketing e la comunicazione commerciale per la valorizzazione del prodotto.
Iscrizioni entro il 1 Marzo 2011
COSTI di ISCRIZIONE:
Il corso è stato modulato al fine di permettere la partecipazione all’intero percorso formativo o in alternativa, anche solamente ad alcune delle sessioni, così come di seguito riportato:
Corso completo tecnico + normativa + marketing nei gg. 14 – 15 – 16 – 17 Marzo 2011: € 750,00 (IVA compresa)
Costo della sola sessione tecnica + normativa nei gg 14 – 15 – 16 Marzo 2011: € 600,00 (IVA compresa)
Costo della sessione marketing + normativa nel pomeriggio del 16 Marzo 2011 e per tutta la giornata del 17 Marzo 2011: € 300,00 (IVA compresa)
Ulteriori informazioni:
Segreteria del Corso
Federica Parroni- International Extravirgin Oliveoil Agency
Ph. +39 011 19567218
Mob. +39 347 4913924 - +39 338 5394663
Fax +39 0743 778608
e-mail: info@oliveoilagency.org - web: www.oliveoilagency.org
Dr Antonio G. Lauro

venerdì 25 febbraio 2011

TerraOlivo 2011 Gerusalemme: un evento internazionale sull'olio extravergine di qualità..

"Nella terra degli Ebrei, il re Salomone e il re Davide davano grande importanza alla coltivazione degli alberi di ulivo; il re Davide aveva persino delle guardie che custodivano gli orti e i depositi delle olive, garantendo la sicurezza degli alberi e del loro prezioso olio".
Comincia con un forte richiamo alla Terra Santa ed alla stirpe di Israele la pubblicazione del programma dettagliato delle manifestazioni di TerraOlivo 2011.
Il forte potere simbolico dell'olivo e dell'olio riecheggeranno, nei giorni di TerraOlivo, nei saloni del Jerusalem Inbal Hotel, recentemente proclamato dagli organizzatori sede ufficiale del prestigioso “TerraOlivo 2011 - Mediterranean International Extra Virgin Olive Oil Competition” e della 2^ Conferenza Internazionale dell’Olio Extravergine di Oliva. 
TerraOlivo 2011 avrà la durata di 4 giorni ed impegnerà, dal 15 al 18 maggio 2011, la poderosa macchina organizzativa internazionale guidata da Vinar SA, specialista mondiale del vino e di concorsi sull’olio di oliva - incluso quattro edizioni di "Olivinus", concorso internazionale sull’olio di oliva a Mendoza (Argentina) - che lavora in collaborazione con le imprese israeliane The Grape-Man LtdMAS International Consulting, con PrimOlio e con il responsabile scientifico del convegno, dott Zohar Kerem dell’Università Ebraica.
In evidenza durante la settimana di TerraOlivo 2011:
- Dal 15 al 17 maggio 2011 - International Olive Oil Competition (Concorso Internazionale dedicato all’olio di oliva).
L'anno scorso, 24 giudici provenienti da cinque paesi leader dell’olio di oliva, si sono riuniti in tre giurie per valutare 189 oli extravergine di oliva provenienti da 14 paesi.
Quest’anno il concorso, sarà nuovamente organizzato secondo le norme di organizzazione del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) e TerraOlivo sta lavorando per preparare un esperto e rispettato gruppo di assaggiatori, proveniente dal mondo agricolo, dall’industria di trasformazione, mondo della cucina, esperti enogastronomici, accademici e rappresentanti di imprese commerciali, provenienti da Europa, USA, Sud America, Giappone ed Israele.
- 17 maggio Cena di Gala e Cerimonia di premiazione.
Un certo numero di Ministri, Ambasciatori, rappresentanti politici di Israele, capitani d’industria, personalità del mondo dell’olio d’oliva, giornalisti e rappresentanti del COI, saranno tra i partecipanti di questa cena di gala.
- 17 maggio (sessione del pomeriggio) e 18 maggio (tutto il giorno) 2^ Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: "Rivoluzione nell’olio d'oliva - qualità, cucina e salute” destinata a chef, nutrizionisti, commercianti del settore, frantoiani e operatori della filiera dell’olio di oliva.
- 18 maggio (pomeriggio) Degustazione guidata di olio d'oliva.
Esperti assaggiatori, provenienti da tutto il mondo, condurranno i partecipanti alla conferenza in una degustazione guidata di olio extravergine d'oliva.
Per partecipare al concorso internazionale “TerraOlivo 2011 - Mediterranean International Extra Virgin Olive Oil Competition”, visitate il sito www.terraolivo.org dove troverete tutte le informazioni necessarie per poter inviare l'olio al concorso.
TerraOlivo 2011 Media Contact: 
 
Mr. Spak Moshe, direttore affari internazionali TerraOlivo

Tel: +972 547 629 101 | mas@terraolivo.org | www.terraolivo.org 
Dr Antonio G. Lauro, Capo Panel e responsabile per l'Italia TerraOlivo
Tel. +39 3332313151 | aglauro@tiscali.it | primolio.blogspot.com
Dr Antonio G. Lauro

giovedì 24 febbraio 2011

Enoteca Italiana: ricette e celebrity chef alle "stagioni dell'olio".

Grande la curiosità che ruota intorno alla manifestazione che si svolgerà presso la storica Enoteca Italiana di Siena, domenica 27 febbraio 2011, in occasione de “Le Stagioni dell’Olio”.
Come una "pièce" teatrale, presso l’Enoteca Italiana andrà in scena il “Teatro dell’extravergine: showcooking – Da zero a duecento, le temperature dell’olio extravergine d’oliva in un giorno”.
L'eveto, presentato dal giornalista gastronomo Luigi Cremona è stato organizzato da Witaly, con il patrocinio e la collaborazione delle Associazioni Nazionali Città dell'Olio e Città del Bio e con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
Grandi nomi del mondo della gastronomia italiana come Carmine Calò, Carlo Cracco, Vito Giannuzzi, Oliver Glowing, Marco Gubbiotti, Luca Montersino, Paolo Lopriore e Davide Zunino si alterneranno, per una intera giornata e daranno vita, come in un vero e proprio spettacolo, ai tanti modi di utilizzare l’olio in cucina.
Otto le sessioni per trenta limitati posti: la mattina sarà di scena l’olio come condimento per insalate e pinzimonio, per verdure e piatti vegetariani, per pesce e carne, il pomeriggio invece scopriremo l’extravergine prima a bassa temperatura utilizzato in padella sia per la cottura che per la preparazione di varie frittate e poi via via a temperature sempre più elevate.
In definitiva l’olio sarà analizzato, discusso e cucinato in tutte le sue varianti, ma saranno anche spiegate e mostrate le sue proprietà dal Professore Raffaele Sacchi, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli.
Per informazioni sui vari appuntamenti de “Le Stagioni dell’olio” è possibile telefonare allo 0577/228811-19 oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it
Dr Antonio G. Lauro

martedì 22 febbraio 2011

A Catanzaro si va a "scuola" di assaggio dell'olio.

Catanzaro. Presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “V. Emanuele II” di Catanzaro, ai nastri di partenza il corso professionale per la formazione di assaggiatori di olio vergine di oliva, realizzato dalla Confagricoltura di Catanzaro, in collaborazione con l’associazione PrimOlio Saperi e Sapori di Calabria e con l’Oleificio Torchia Federico, di Torchia Tommaso e F.lli di Tiriolo (CZ).
Il corso, organizzato secondo la normativa della comunità Europa e del Consiglio Oleicolo Internazionale (COI) riguardante il settore dell’olio d’oliva, avrà la durata di 35 ore e si svolgerà in 10 pomeriggi, più precisamente nei giorni 23 e 25 febbraio; 9, 15, 16, 18, 22, 23, 25 e 26 marzo 2011; prevista la parteciperanno più di 30 allievi, tra studenti provenienti dalla stessa scuola e tecnici operanti nella filiera dell’olio di oliva.
L’obiettivo del corso, a detta degli organizzatori, sarà quello di dotare gli allievi di strumenti idonei a riconoscere i pregi e difetti dell’olio vergine di oliva, utilissimi per riconoscere un prodotto di qualità ed a quanti supereranno le prove del corso, sarà consegnato un “Attestato di Idoneità all’assaggio dell’olio vergine di oliva”.
Ecco la dichiarazione del Dr Franco Bomba della Confagricoltura di Catanzaro, che ci informa sul perchè dell’organizzazione di questo corso: “Negli ultimi anni, grazie anche alla nostra Organizzazione Agricola, in Calabria è migliorata sensibilmente la qualità dei nostri extravergine, miglioramento in gran parte dovuto all’introduzione dell’analisi organolettica degli oli. La Calabria, e segnatamente la provincia di Catanzaro – continua il Dr Franco Bomba, Direttore di Confagricoltura Catanzaro - è tradizionalmente vocata alla produzione di olio extravergine di oliva di altissima qualità ed occorre continuare a pretendere, dai produttori, olio extravergine di eccellenza. E proprio la formazione di nuovi assaggiatori, tra i quali gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Agrario, potrà essere una giusta mossa per “mettere in campo” una “elite” di tecnici che potranno essere di supporto alle corrette scelte imprenditoriali dei nostri produttori olivicoli”.
Tommaso Torchia, responsabile dell’omonimo oleificio, ha voluto spiegare il perché del loro supporto logistico e tecnico al corso e della vicinanza al mondo della scuola.
“I ragazzi che frequenteranno questo specifico iter formativo saranno i nostri tecnici di domani, esordisce Tommaso Torchia, e dotarli di un’arma in più, quella dell’analisi sensoriale degli oli di oliva, gioverà allo loro futura carriera di professionisti, ma gioverà anche a tutto il comparto olivicolo, spesso carente di queste “complete” figure professionali. Questi nuovi 30 assaggiatori avranno quindi un compito simile a quello dei migliori orefici, conclude Torchia, che devono valutare la caratura di un prodotto prezioso, anzi inestimabile: l’olio extravergine di oliva".
Ma per diventare degli assaggiatori professionisti altamente qualificati non basta frequentare semplicemente un corso tecnico, dichiara Domenico Fazari presidente di PrimOlio, occorre che questi nuovi assaggiatori che andranno a formarsi abbiano sempre la curiosità di conoscere, migliorando le loro capacità, lavorando su se stessi e partecipando con regolarità a sedute di allenamento. Fin da adesso, continua Fazari, tutti gli allievi sono invitati a partecipare ai prossimi eventi ed alle iniziative organizzate da PrimOlio, comprese le sedute di assaggio certificate, necessarie per completare l’iter formativo e consentire agli stessi l’iscrizione all’Elenco Nazionale degli assaggiatori di olio.
Appuntamento quindi a Catanzaro, nei giorni 23 e 25 febbraio, 9, 15, 16, 18, 22, 23, 25 e 26 marzo 2011, con il corso per assaggiatori di olio e con l’alta formazione in olivicoltura.
Dr Antonio G. Lauro

lunedì 21 febbraio 2011

Le degustazioni di PrimOlio: l'olio extravergine di oliva "Podere Lucano".

Nell'ambito della rubrica "Le degustazioni di PrimOlio - Profili sensoriali degli oli extravergine di oliva italiani", pubblichiamo la scheda dell'azienda "Podere Lucano" ed il profilo sensoriale dell'olio extravergine di oliva da agricoltura biologica proposto in degustazione.
L'azienda.
L’Azienda agricola Podere Lucano è una piccola realtà a conduzione familiare. Ogni fase della coltivazione, della raccolta a mano delle olive e della loro successiva lavorazione presso il frantoio oleario locale, vengono curate per garantire un olio di eccellente qualità e genuinità dal supremo colore giallo verdognolo e dall’intenso aroma. Le fasi della produzione dell’olio in frantoio sono estremamente semplici ed effettuate esclusivamente con mezzi meccanici mediante macinatura con grandi ruote di granito rosa e spremitura a freddo come vuole la tradizione, senza utilizzo di sostanze chimiche di alcun genere. L’ambiente incontaminato e i metodi di coltivazione biologica adottati dall’azienda consentono di ottenere un olio biologico di altissima qualità dalle caratteristiche biochimiche e organolettiche uniche.
Contatti:
Azienda Agricola Podere Lucano
Corso Umberto I, 38 - 85020 Ripacandida (PZ)
Tel. +39 0972 644149
L'olio.
Olio Extravergine di Oliva “Podere Lucano” – Biologico
L’olio extravergine “Podere Lucano” si presenta alla vista limpido e di colore giallo dorato carico con riflessi verdognoli.
All’olfatto offre sentori decisi di mela matura, completati da spiccate note agrumate (mandarino) e di verdure fresche.
Al gusto è ampio e potente, equilibrato nei toni del dolce e del piccante con lievi percezioni di sensazioni amare che ricordano la mandorla.
In chiusura, l’olio “Podere Lucano” mostra sensazioni retrolfattive di frutta secca e verdura cotta che ne completano la godibilità gustativa.
Abbinamenti consigliati: per sfruttare al meglio le doti peculiari di questo extravergine biologico se ne consiglia l’abbinamento con primi piatti, arrosti, zuppe di pesce e funghi alla griglia. 
Profilo sensoriale.

© Dr Antonio G. Lauro
NB: la riproduzione, anche parziale, dela scheda non è consentita senza il consenso scritto dell'autore. 

venerdì 18 febbraio 2011

TerraOlivo 2011 Gerusalemme: secondo annuncio della conferenza internazionale.

Pubblichiamo il "Secondo annuncio della Conferenza di TerraOlivo 2011 - La rivoluzione nell’olio d'oliva - qualità, cucina e salute", rivolto dal prof. Zohar Kerem a nutrizionisti, scienziati, tecnologi alimentari e altri professionisti del settore, università, enti pubblici e altri centri di ricerca provenienti da tutto il mondo.
“The call for papers is now open!”
L'evidenza archeologica suggerisce che è da più di 45 secoli che si coltivano gli ulivi e si produce olio d'oliva nel bacino del Mediterraneo orientale. 
Nel corso dei secoli l'olio d'oliva è servito come segno di qualità dei re, con un valore più alto della moneta nominale. Questa etichetta di qualità è ancora oggi il cuore e l'anima del settore olivicolo, dalla fattoria fino alla bottiglia. Nuovi protocolli agronomici, raccolta veloce, rese più elevate, frantoi sempre migliori e idonei materiali di confezionamento ed un contesto globale in evoluzione, hanno spinto l'industria dell'olio d'oliva in avanti. Oggi l'olio d'oliva è al centro di una rivoluzione, che unisce la ricerca accademica, nuovi concetti legati alla nutrizione preventiva ed una veloce penetrazione in nuovi mercati.
Lo scopo delle Conferenze di TerraOlivo è quello di riunire nutrizionisti, scienziati, tecnologi alimentari e altri professionisti del settore, università, enti pubblici e altri centri di ricerca provenienti da tutto il mondo.
La conferenza riguarderà l'intera gamma delle tecnologie attuali, sviluppi futuri e di ricerca nel campo della scienza e della tecnologia dell’olio d'oliva.
Qui, in TerraOlivo, terremo una conferenza internazionale che porterà lo stato dell'arte al pubblico interessato: consumatori, produttori e commercianti.
Gli organizzatori della manifestazione, desiderano riunire insieme esperti mondiali della valutazione organolettica dell’olio d'oliva con esperti nei seguenti argomenti:
• Commercio globale e locale, la commercializzazione dell’olio di oliva
• Confezione: materiali, design e marchi
• Oli diversi nei diversi paesi
• Indicazione geografica/considerazioni sulle DOP
• Utilizzo dell’olio d'oliva nella cucina moderna
• Residui indesiderati negli oli di oliva di qualità
• Qualità dell’olio in funzione dell’irrigazione e della fertilizzazione
• Promozione della proprietà salutistiche dell'olio di oliva - può servire a rafforzare il suo uso?
I delegati sono invitati a presentare un abstract da sottoporre all’esame del comitato scientifico. Esso deve contenere non più di 250 parole e deve fornire dettagli sufficienti per la commissione per stabilire l'idoneità del lavoro per la conferenza. I delegati possono indicare una preferenza per il loro lavoro, che può essere in formato poster, in caso contrario il Comitato scientifico deciderà l'idoneità per la presentazione orale o per il poster.
Non vediamo l'ora di sentirvi,
Cordiali saluti,
Zohar Kerem
olivek@agri.huji.ac.il
Institute of Biochemistry, Food Science and Nutrition. Robert H. Smith Faculty of Agriculture, Food and Environment The Hebrew University P.O.B. 12, Israel
Dr Antonio G. Lauro

TerraOlivo 2011 Gerusalemme: pronto il programma dell'evento internazionale.

"Nella terra degli Ebrei, il re Salomone e il re Davide davano grande importanza alla coltivazione degli alberi di ulivo; il re Davide aveva persino delle guardie che custodivano gli orti e i depositi delle olive, garantendo la sicurezza degli alberi e del loro prezioso olio".
Comincia con un forte richiamo alla Terra Santa ed alla stirpe di Israele la pubblicazione del programma dettagliato delle manifestazioni di TerraOlivo 2011.
Il forte potere simbolico dell'olivo e dell'olio riecheggeranno, nei giorni di TerraOlivo, nei saloni del Jerusalem Inbal Hotel, recentemente proclamato dagli organizzatori sede ufficiale del prestigioso “TerraOlivo 2011 - Mediterranean International Extra Virgin Olive Oil Competition” e della 2^ Conferenza Internazionale dell’Olio Extravergine di Oliva. 
TerraOlivo 2011 avrà la durata di 4 giorni ed impegnerà, dal 15 al 18 maggio 2011, la poderosa macchina organizzativa internazionale guidata da Vinar SA, specialista mondiale del vino e di concorsi sull’olio di oliva - incluso quattro edizioni di "Olivinus", concorso internazionale sull’olio di oliva a Mendoza (Argentina) - che lavora in collaborazione con le imprese israeliane The Grape-Man LtdMAS International Consulting, con PrimOlio e con il responsabile scientifico del convegno, dott Zohar Kerem dell’Università Ebraica.
In evidenza durante la settimana di TerraOlivo 2011:
- Dal 15 al 17 maggio 2011 - International Olive Oil Competition (Concorso Internazionale dedicato all’olio di oliva).
L'anno scorso, 24 giudici provenienti da cinque paesi leader dell’olio di oliva, si sono riuniti in tre giurie per valutare 189 oli extravergine di oliva provenienti da 14 paesi.
Quest’anno il concorso, sarà nuovamente organizzato secondo le norme di organizzazione del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) e TerraOlivo sta lavorando per preparare un esperto e rispettato gruppo di assaggiatori, proveniente dal mondo agricolo, dall’industria di trasformazione, mondo della cucina, esperti enogastronomici, accademici e rappresentanti di imprese commerciali, provenienti da Europa, USA, Sud America, Giappone ed Israele.
- 17 maggio Cena di Gala e Cerimonia di premiazione.
Un certo numero di Ministri, Ambasciatori, rappresentanti politici di Israele, capitani d’industria, personalità del mondo dell’olio d’oliva, giornalisti e rappresentanti del COI, saranno tra i partecipanti di questa cena di gala.
- 17 maggio (sessione del pomeriggio) e 18 maggio (tutto il giorno) 2^ Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: "Rivoluzione nell’olio d'oliva - qualità, cucina e salute” destinata a chef, nutrizionisti, commercianti del settore, frantoiani e operatori della filiera dell’olio di oliva.
- 18 maggio (pomeriggio) Degustazione guidata di olio d'oliva.
Esperti assaggiatori, provenienti da tutto il mondo, condurranno i partecipanti alla conferenza in una degustazione guidata di olio extravergine d'oliva.
Per partecipare al concorso internazionale “TerraOlivo 2011 - Mediterranean International Extra Virgin Olive Oil Competition”, visitate il sito www.terraolivo.org dove troverete tutte le informazioni necessarie per poter inviare l'olio al concorso.
TerraOlivo 2011 Media Contact: 
 
Mr. Spak Moshe, direttore affari internazionali TerraOlivo

Tel: +972 547 629 101 | mas@terraolivo.org | www.terraolivo.org 
Dr Antonio G. Lauro, Capo Panel e responsabile per l'Italia TerraOlivo
Tel. +39 3332313151 | aglauro@tiscali.it | primolio.blogspot.com

Dr Antonio G. Lauro

giovedì 17 febbraio 2011

L'Europa dei prodotti tipici: da oggi sono mille le registrazioni.


La denominazione «Piacentinu Ennese» (DOP), che designa un formaggio pecorino italiano, é oggi la millesima denominazione registrata secondo il regime di qualità dei prodotti agricoli e alimentari della Commissione. Fin dalla loro istituzione, che risale al 1992, i regimi dell'UE hanno consentito di registrare prodotti agricoli e alimentari di qualità provenienti non solo dai paesi di tutta l'UE, ma anche da al di fuori del suo territorio. Durante gli scorsi anni si è verificata un'impennata delle domande di registrazione in seguito agli allargamenti dell'UE e al crescente interesse manifestato dai produttori di paesi terzi, fra cui l'India, la Cina, la Tailandia e il Vietnam.
Dacian Ciolos, il commissario responsabile per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale, ha dichiarato in merito: "La registrazione della millesima denominazione di qualità costituisce una tappa fondamentale nella storia dei regimi di qualità. Tali regimi, che conferiscono visibilità ai prodotti europei di qualità valorizzando le tradizioni agricole ed il patrimonio rurale, racchiudono ancora grandi potenzialità." Il commissario ha aggiunto: "I regimi di qualità rappresentano l'elemento cardine del Pacchetto "qualità" della Commissione attualmente discusso in sede di Parlamento e di Consiglio. Questa proposta intende rafforzare i regimi delle DOP e delle IGP e conferire nuovo slancio al regime delle STG esaltando il ruolo e le responsabilità delle associazioni di produttori."
I Registri comunitari di qualità così comprendono, da oggi, 1000 prodotti registrati tra cui:
505 Denominazione di Origine Protetta  (DOP);
465 Indicazioni Geografiche  Protette (IGP);
30 Specialità Tradizionali Garantite (STG).
E l'Italia, con 224 denominazioni, è il primo Paese per prodotti registrati.
Dr Antonio G. Lauro

Settore dell'olio d'oliva, aria di ripresa per l'industria olearia.

Consumi sul mercato interno in aumento e crescita nell'export, grazie a questi numeri per l'olio d'oliva si può parlare di ripresa.
Secondo i dati di ASSITOL (Associazione Italiana dell'Industria Olearia), nell'ultimo bimestre del 2010 il settore, in Italia e all'estero, ha registrato un andamento vivace, dimostrando la forte capacità di reazione delle aziende italiane ad una congiuntura economica complicata e alla concorrenza straniera. Più in dettaglio, tra novembre e dicembre dello scorso, le vendite dell'extravergine, segmento trainante del settore, sono cresciute del 31% sul mercato interno rispetto al 2009, grazie soprattutto al buon andamento dell'extra convenzionale, vale a dire i grandi marchi italiani (+34%). In calo, invece, il "100% italiano", diminuito del 4% mentre, seppure sui consueti volumi di nicchia, crescono l'olio DOP/IGP e il biologico. Buone notizie anche per l'olio di sansa (+12,8%).
Negli ultimi due mesi del 2010, il settore guadagna così il 24,5% in più di vendite sul territorio nazionale.
Molto bene anche le esportazioni. Anche qui si segnala il contributo essenziale dell'extravergine (+22,4%), con una chiara predilezione per gli oli convenzionali, che registrano un aumento del 25,7. Nel complesso, tra mercato interno ed estero, il comparto può contare su una felice conclusione della campagna 2009-2010, attestandosi su un incremento del 21,6%.
Questi dati confermano, nonostante la crisi del 2009 ed un avvio non proprio brillante del 2010, il ruolo internazionale dell'industria olearia italiana. Ciò si deve alla riconosciuta competenza delle aziende italiane nella selezione della materia prima e ad un'attenta politica di contenimento dei costi, che hanno consentito di recuperare posizioni anche rispetto ai concorrenti più forti nel settore. Basti pensare che a fine 2010 la Spagna, il nostro "competitor" più agguerrito, avrebbe visto calare del 5% la commercializzazione interna di olio d'oliva spagnolo rispetto ai quattro anni precedenti.
Dr Antonio G. Lauro
Fonte: Repubblica.it

mercoledì 16 febbraio 2011

Disponibile sull'Apple Store la guida FLOS OLEI 2011 edizione per iPhone e iPad.

FLOS OLEI 2011: dopo l'edizione cartacea del libro, non perdere l'edizione multimediale della guida per iPhone e iPad.
Già disponibile sull'Apple Store (itunes.apple.com) la prima guida internazionale - realizzata direttamente in doppia lingua ITALIANO e INGLESE - dei migliori extravergine del mondo.
Scarica a soli € 7,99 la guida multimediale Flos Olei, curata dai giornalisti Marco Oreggia e Laura Marinelli, e potrai così avere a portata di click tutte le eccellenze olearie del mondo.
L'app ti consentirà di "navigare" tra 5 continenti, 42 paesi (con relative introduzioni storico-geografiche, cartine e dati statistici delle produzioni mondiali) e consultare 455 aziende produttrici, scegliendo tra altrettante etichette di oli descritti in base alle varietà, alle caratteristiche organolettiche e agli abbinamenti suggeriti.
Avrai così' sul tuo dispositivo portatile, la possibilità di attingere alle aziende TOP, alla prestigiosa classifica THE BEST 20 e di visualizzare tutte le AZIENDE DEL CUORE. Inoltre potrai conoscere le realtà che fanno parte del circuito Flos Olei Point.
La Guida ti consentirà di:
  • Cercare un extravergine tra quelli presenti per nome azienda, intensità del fruttato, punteggio, ambito geografico, prezzo.
  • Salvare le tue aziende produttrici preferite, per averle a disposizione in ogni momento.
  • Visualizzare ogni realtà produttrice localizzata su Google map, grazie alla georeferenziazione di ciascuna di esse.
  • Individuare le aziende che si trovano "intorno a me" in un raggio di 100 km.
  • Scoprire le differenti varietà di olive esistenti, con l'elenco di oltre 150 cultivar comprendente descrizione, note organolettiche, origine e diffusione.
  • Conoscere le principali Denominazioni di origine europee del settore oleario.
  • Imparare le tecniche di degustazione dell'olio extravergine di oliva.
  • Consultare un comodo glossario dei termini e delle espressioni più utilizzate nel settore, con la spiegazione di oltre 100 voci.
Appuntamento quindi on-line presso l'Apple Store per scaricare la nuova ed utilissima App!
Dr Antonio G. Lauro

lunedì 14 febbraio 2011

Le degustazioni di PrimOlio: l'olio extravergine di oliva "Attiqua".

Nell'ambito della rubrica "Le degustazioni di PrimOlio - Profili sensoriali degli oli extravergine di oliva italiani", pubblichiamo la scheda dell'Azienda Mandaglio ed il profilo sensoriale dell'olio extravergine di oliva "Attiqua" proposto in degustazione.
L'azienda.
Azienda Agricola Antonino Mandaglio
Via Chiesa, Loc. Scroforio - 89010 Terranova S. M. (RC)
Sito web: www.attiqua.com
L'olio.
L’olio extravergine “Attiqua” alla vista è limpido ed offre un colore giallo dorato scarico.
All’olfatto si apre con sentori decisi di erba fresca, mela verde e foglie di olivo.
Al gusto è ampio e vegetale, con un’impronta dolce che lo caratterizza, completato da toni equilibrati di amaro e di piccante.
Sensazioni retrolfattive di noce e carciofo, in chiusura, completano la conduzione gustativa dell’extravergine “Attiqua”.
Abbinamenti consigliati: minestroni di verdura, legumi al vapore e pesci nobili in umido o al sale. 
Profilo sensoriale.

© Dr Antonio G. Lauro
NB: la riproduzione, anche parziale, della scheda non è consentita senza il consenso scritto dell'autore. 

sabato 12 febbraio 2011

In fiera a Rimini corsi di assaggio di olio extravergine di oliva e olive da tavola.

L'Associazione Nazionale Città dell'Olio, co-partner di Fiera Rimini e Agrifil nell'organizzazione del Salone dell'Olio all'interno di SAPORE (Rimini 19 - 22 febbraio 2011), offre a tutti i foodblogger un esclusivo PASS TRADE di accesso gratuito alla manifestazione.
Se sei un foodblogger, potrai prender parte ai corsi di assaggio di olio extravergine di oliva e di olive da tavola e alle degustazioni di prodotti tipici presso lo stand dell'Associazione Nazionale Città dell’Olio - padiglione C1.
Per avere il PASS TRADE gratuito occorre registrarsi inviando una mail a cittadellolio@gmail.com entro giovedì 17 febbraio 2011, riportando le seguenti informazioni:
nome e cognome
blog
giorno di visita

Per chi passa presso lo stand, è previsto un piccolo omaggio e la partecipazione gratuita ai corsi degustativi e di assaggio degli oli provenienti da tutta Italia illustrati e spiegati da professionisti presso l'OIL BAR.
Questo, in dettaglio, il programma:
Sabato 19 febbraio
Ore 10.00 - 17.00 - Oil Bar: assaggi di oli extra vergine di oliva e olive da tavola delle Regioni italiane a cura dell’O.N.A.O.O. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio di Oliva).
Ore 11.00 - Sala Assaggi: corso divulgativo “Extra vergine education” a cura dell’O.N.A.O.O. (occorre la prenotazione).
Ore 13.00 - Oil Bar: degustazione di oli extravergini e prodotti regionali delle Città dell’Olio.
Ore 15.00 - Sala Assaggi: corso olive da tavola: produzione, qualità e tipicità (occorre la prenotazione).
Ore 16.00 - Palco conferenze: Monocultivar di Puglia unite. Profumato. Piccante. Amaro. Buono per la salute, a cura del Coordinamento delle Città dell’Olio Pugliesi, in collaborazione con Regione Puglia – Assessorato Risorse Agroalimentari - e Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia.
Saluti:
Enrico LUPI, Presidente Associazione Nazionale Città dell’Olio
Benedetto MISCIOSCIA, Coordinatore Regionale Città dell’Olio pugliesi
Antonio Savino SANTARELLA, Vicepresidente Associazione Nazionale Città dell’Olio
Interventi:
Francesco GALLI Università Sapori di Perugia
Maurizio SERVILI Università di Perugia
Guido FABIANI Università di Perugia
Dario STEFANO Assessore alla Risorse Agroalimentari Regione Puglia
Moderatore: Marco PALMA

Domenica 20 febbraio
Ore 10.00 - 17.00 - Oil Bar: assaggi di oli extra vergine di oliva e olive da tavola delle Regioni italiane
a cura dell’O.N.A.O.O..
Ore 11.00 - Sala Assaggi: corso divulgativo “Extra vergine education” a cura dell’O.N.A.O.O. (occorre la prenotazione).
Ore 13.00 - Oil Bar: degustazione di oli extravergini e prodotti regionali delle Città dell’Olio.
Ore 15.00 - Sala Assaggi: corso olive da tavola: produzione, qualità e tipicità (occorre la prenotazione).
Ore 15.30 - Palco conferenze: Presentazione Premio Ercole Olivario 2011 a cura della CCIAA di Perugia.

Lunedì 21 febbraio
Ore 10.00 - 17.00 - Oil Bar: assaggi di oli extra vergine di oliva e olive da tavola delle Regioni italiane
a cura dell’O.N.A.O.O..
Ore 10.00 - Palco conferenze
Tavola Rotonda: Olive da Tavola in Italia a cura dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio
Relatori:
Maria APONTE - Innovazione di processo nella fermentazione lattica di olive Nocellara del Belice.
Vincenzo MARSILIO - Le caratteristiche qualitative e nutrizionali delle olive da mensa.
Giuseppe BONGIORNO - Le olive da tavola in Italia e tracciabilità di filiera.
Francesco LA CROCE - Tecnologie e metodi per la trasformazione delle olive da tavola.
Moderatore: Francesco LOMBARDO
Ore 11.00 - Sala Assaggi: corso divulgativo “Extra vergine education” a cura dell’O.N.A.O.O. (occorre la prenotazione).
Ore 13.00 - Oil Bar: degustazione di oli extravergini e prodotti regionali delle Città dell’Olio
Ore 15.00 - Sala Assaggi: corso olive da tavola: produzione, qualità e tipicità (occorre la prenotazione).

Martedì 22 febbraio
Ore 10.00 - 17.00 - Oil Bar: assaggi di oli extra vergine di oliva e olive da tavola delle Regioni italiane
a cura dell’O.N.A.O.O..
Ore 11.00 - Sala Assaggi: corso divulgativo “Extra vergine education” a cura dell’O.N.A.O.O. (occorre la prenotazione).
Ore 13.00 - Oil Bar: degustazione di oli extravergini e prodotti regionali delle Città dell’Olio

Per partecipare alla quattro giorni fieristica e per maggiori informazioni:
Associaizione Nazionale Città dell'Olio - Tel. 0577 329109.
Dr Antonio G. Lauro

mercoledì 9 febbraio 2011

Bagaladi (RC): Un disciplinare di produzione per l’olio dell’Area Grecanica.

Un disciplinare per la produzione dell’olio d’oliva nell’Area Grecanica.
Questo il titolo dell’interessante convegno tenutosi oggi presso la Porta del Parco di Bagaladi ed organizzato dalla Provincia di Reggio Calabria in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Cal. ed i Comuni di Roccaforte del Greco e Bagaladi.
Folta la presenza di addetti ai lavori che stanno maturando sempre più la convinzione che l’innovazione è la strada da seguire per giungere alla realizzazione di un prodotto competitivo sul mercato e che attiri per le sue qualità.
“E’ un primo importante passo verso il ritorno alla terra – ha detto in apertura il Sindaco di Roccaforte Ercole Nucera – in un momento di crisi mondiale in cui il crollo del capitalismo apre lo spazio al localismo ed alle risorse interne per il sostentamento della nostra società”.
Presenti vari Sindaci del comprensorio, il Presidente del Parco Nazionale d’Aspromonte, il Presidente della Provincia e una rappresentanza delle scolaresche dell’Istituto Comprensivo di Bagaladi-San Lorenzo e dell’Alberghiero di Condofuri.
“La strada per restituire redditività al prodotto e dignità al comparto olivicolo nell’Area è il Consorzio – ha sostenuto il Sindaco ospitante Federico Curatola in apertura – produttori grandi e piccoli devono associarsi al fine di abbassare i costi e di seguire il disciplinare presentato oggi per avere un prodotto di qualità che possa essere competitivo e che esporti l’immagine e le tipicità dell’Area Grecanica”.
Il disciplinare di produzione è stato presentato ai partecipanti dal prof. Massimo Baldari della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.
Dr Antonio G. Lauro

lunedì 7 febbraio 2011

Parte da Roseto Capo Spulico (CS) la proposta di allargare le menzioni geografiche aggiuntive della DOP BRUZIO.

La proposta, inviata al Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali – Direzione Generale delle politiche agricole ed agroindustriali nazionali, chiede il riconoscimento di una menzione geografica aggiuntiva della DOP BRUZIO, denominata “Rosetolio Alto Jonio Cosentino” da aggiungere alle quattro preesistenti (Colline Joniche Presilane - Fascia Prepollinica - Sibaritide - Valle Crati).
Ciò si renderebbe necessario, in quanto nell’ambito del territorio amministrativo della provincia di Cosenza manca quello olivetato del comune di Roseto Capo Spulico (CS) e di altri otto comuni del comprensorio, nonostante gli oliveti del territorio di cui sopra posseggono le caratteristiche qualitative previste nel disciplinare di produzione; infatti le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti sono quelli tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive e all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative. L’utilizzo del marchio, assicurerebbe un prodotto costante, affidabile, garantito. Naturalmente, per tutto ciò, occorrerebbe intervenire anche nel segmento della raccolta del prodotto e in special modo della trasformazione. Ecco quindi la necessità di ammodernamento dei frantoi. Per tutto ciò servono progetti di aggregazione associative, reti funzionali tra imprese, cooperative e consorzi, organizzazioni di produttori. Infatti in tempi, come quelli attuali, di scarsa redditività e di esigue risorse finanziarie pubbliche solamente aggregazioni e coordinamenti di risorse possono sortire gli attesi benefici. Un processo che non può però essere guidato in maniera tradizionale, caratterizzato dalla concentrazione delle attività più sulla gestione di risorse comunitarie per progetti poco proficui per gli olivicoltori che per azioni dirette a migliorare la reale aggregazione del prodotto. Altro fattore importante per i produttori sarebbe la commercializzazione dell’olio, rispettando quanto previsto dal disciplinare di produzione, però aggiungendo l’uso di nomi di aziende, tenute, fattorie e loro localizzazioni territoriali. Il conferimento nell’azienda olivicola o nell’associazione di aziende olivicole o nell’imprese olivicole situate nell’area di produzione dovrà essere consentito solo se il prodotto è stato ottenuto esclusivamente con olive raccolte negli oliveti facenti parte dell’azienda e se l’oleificazione e il conferimento sono avvenuti nell’azienda medesima. In sintesi occorrerebbe rivedere la vecchia normativa sull’associazionismo e rafforzare la collaborazione intorno ad un progetto di filiera dell’olio “Rosetolio Alto Jonio“, che attraverso relazioni stabili e strutturate tra gli operatori, consentirebbe di creare ordine, recuperare efficienza, riposizionare l’olio prodotto sul territorio di qualità creando valore per tutti.
Dr Antonio G. Lauro